Linguine con briciole croccanti, pinoli e ciliegini secchi

La pasta, un piacere tutto italiano, una tradizione centenaria che ha reso famoso il nostro magnifico Paese. Tutti la consciamo e tutti la mangiamo più o meno regolarmente quindi non c’è molto da dire.

L’unica cosa che mi sento di raccomandare è di usare materie prime di primissima qualità quando decidiamo di assaporare un buon primo piatto. Personalmente ho trovato un pastificio artigianale, Le Gemme del Vesuvio, che, attraverso l’applicazione di un ferreo disciplinare, produce piccole quantità di pasta di grano duro con un gusto tale da restare impressa nella memoria di chi ha modo di assaporarla. La Sapida Scientia è infatti contraddistinta dall’uso di semola di grano duro della migliore qualità, impastata con acqua purissima per far sì che l’amido e le proteine si leghino all’acqua per il formarsi del glutine, rete proteica che lega i granuli d’amido idratati. L’impasto poi, tramite gramolatura, viene reso elastico ed omogeneo ed è pronto per essere trafilato al bronzo. La lenta essicazione termina il processo e rende unica questa pasta, disponibile in tantissimi formati.

Con una materia prima di qualità così alta basta un condimento semplice, con cui esaltare ogni sapore, nella migliore tradizione italiana. Ecco quindi nascere la mia ricetta per le linguine.

Tempo di preparazione: 5 minuti + 10 minuti di cottura

Difficoltà: facile

Ingredienti (x 4 persone):

320 gr di linguine Le Gemme del Vesuvio

4 filetti di acciuga

3 fette di pan carrè

50 gr di ciliegini secchi

50 gr di pinoli

olio extravergine d’oliva q.b.

sale q.b.

 

Procedimento:

 

Fate cuocere in abbondante acqua salata le linguine per circa 8 minuti. Contemporaneamente tagliate i filetti di acciuga a pezzetti, quindi poneteli in una padella abbastanza capiente da contenere la pasta, con un filo d’olio. Fate sciogliere i filetti d’acciuga a fuoco molto basso. Contemporaneamente triturate in maniera omogenea, con l’aiuto di un coltello, le fette di pane per creare le briciole, quindi unitele alle acciughe nella padella e fate saltare per un paio di minuti il tutto, avendo cura di rigirare in continuazione il composto che verrà a formarsi. Aggiungete i pinoli e i ciliegini tagliati a striscioline e  fate insaporire.

Scolate la pasta e unitela al condimento insieme a un mestolino dell’acqua di cottura, quindi fatela saltare per un paio di minuti, facendo amalgamare bene tutti gli ingredienti. Impiattate e servite ben caldo.

 

 

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Pomodori secchi guarniti sott’olio

Continua la serie di articoli che si riferiscono alle conserve. In questo caso vi propongo uno snack gourmand, perchè potrete servire questi pomodori secchi su una bruschetta di pane casereccio, tipo Altamura, strofinata con abbondante aglio, per ingolosire anche gli ospiti più esigenti.

Tempo di preparazione: 20 minuti + 20 minuti di cottura + 12 ore di riposo

Difficoltà: facile

Ingredienti (x 4 vasetti da 250 gr):

500 gr di pomodori secchi

3 dl di aceto bianco

3 dl di vino bianco secco

1 dozzina di acciughe sotto sale

1 manciata di capperi sott’aceto

2 spicchi d’aglio

1 rametto di basilico

olio extravergine d’oliva q.b.

 

Procedimento:

 

Versate l’aceto e il vino in una casseruola e portate ad ebollizione. Unite i pomodori secchi, scottateli 2-3 minuti, scolateli e stendeteli ad asciugare in un solo strato su canovacci puliti.

Dissalate le acciughe sotto l’acqua corrente, pulitele, eliminate la lisca centrale, tagliate i filetti a tocchetti e asciugateli con carta da cucina. Sciacquate i capperi sotto acqua corrente, strizzateli e asciugateli con carta da cucina.

Distribuite i pomodori a strati nei vasetti, inframmezzandoli con acciughe, capperi, aglio a lamelle e foglie di basilico. Versate l’olio fino ad arrivare ad un cm dal bordo e chiudete i vasetti ermeticamente.

Avvolgete ogni vasetto in un canovaccio, quindi metteteli in una pentola completamente coperti di acqua e fateli bollire per 20 minuti. Lasciate raffreddare nell’acqua, quindi asciugate i vasetti e poneteli al buio in un luogo fresco e asciutto, dove potrete conservarli per non più di 8-12 mesi.

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