Lingua croccante, cipolle caramellate e “maionese” di barbabietola

Ok, proprio non riesco a mantenere le promesse. Sono mesi che mi ripeto che è ora di scrivere un nuovo articolo e continuo a rimandare. Poco il tempo e, devo ammetterlo, poca la voglia. Del resto qualcuno era riuscito a farmela passare completamente ma la passione è troppa e, pian piano, ho deciso di riprendere in mano quello che avevo lasciato indietro. In periodo di ragnatele (Halloween è dietro l’angolo), io le ragnatele le tolgo! Ed inizio a toglierle con alcune delle mie ricette che più hanno riscosso successo al ristorante (il perchè me ne sia andata ve lo spiegherò in un secondo tempo, forse). Tratterò ogni ricetta in chiave professionale, non tanto per quanto riguarda la preparazione, che renderò più semplice e facilmente realizzabile in ambito casalingo, quanto per quel che riguarda l’organizzazione del lavoro e delle materie prime.

Ricominciamo da un secondo. È la rivisitazione di un classico della cucina piemontese, perchè non esiste piemontese (in caso contrario smentitemi!) che non abbia assaggiato almeno una volt nella vita la lingua. C’è chi predilige la classica di manzo, chi giura di adorare quella di maiale, chi la sa preparare in mille modi diversi…oggi parliamo della lingua di manzo. Ne parleremo così come si fa nelle cucine dei ristoranti, in maniera molto pratica, perchè, come si può immaginare, la cosa importante, in un ristorante, è che il servizio sia snello e veloce, a costo di rendere più laboriose le preparazioni. Questo è un piatto che facevo arrivare al tavolo del cliente in una media di 4/5 minuti al massimo; potevo farlo semplicemente perchè tutta la materia prima era pronta in linea.

Ora però bando alle ciance…cominciamo…vi va?

 

Tempo di preparazione: 3 ore di cottura + riposo + 5 minuti per imageservire

Difficoltà: media

Ingredienti (x 4 persone):

Per la lingua di manzo

1 lingua di manzo

alloro q.b.

rosmarino q.b.

acqua q.b.

Per le cipolle caramellate

3 cipolle medie

zucchero di canna 50 gr

burro 50 gr

sale q.b.

Per la maionese alla barbabietola

1/2 barbabietola  cotta

2 cucchiai di senape

aceto di mele q.b.

sale q.b.

olio evo q.b.

 

Preparazione

Per la lingua di manzo

Ponete la lingua in una pentola con abbondante acqua salata, portate ad ebollizione, quindi aggiungete rosmarino e alloro, riducete la fiamma al minimo, coprite con un coperchio e fate cuocere per 3 ore o comunque fino a cottura (vi accorgerete che la lingua è pronta perchè riuscirete a forarla agevolmente nella parte più spessa). Terminata la cottura lasciate raffreddare nell’acqua di cottura, quindi scolatela ed eliminate la pelle (si staccherà agevolmente con l’ausilio di un coltello affilato). Tagliate la lingua a cubi ed, utilizzando degli schidioni, create degli spiedini.

Gli spiedi possono essere agevolmente conservati in buste sotto vuoto per circa 10/15 gg(se avete la possibilitá di usarle), facendo attenzione a tagliare la punta dello spiedo. Alternativamente possono essere conservati in frigo in un contenitore per 2 o 3 giorni o congelati e conservati per circa 30 gg.

Per le cipolle caramellate

Tagliate le cipolle a fette spesse 7 mm circa. Sciogliete il burro in un tegame capiente, quindi aggiungete le cipolle e fatele cuocere, a fiamma dolce, fino a che siano morbide; aggiungete lo zucchero e un pizzico di sale, alzate la fiamma e fate saltare le cipolle fino a che siano dorate. Tenete da parte.

Per la maionese di barbabietola

Tagliate la barbabietola a piccoli pezzi, aggiungete la senape, l’aceto e frullate con un minipimer nell’apposito bicchiere. Senza smettere di frullare aggiungete olio a filo, fino a raggiungere la cremosità di una maionese. Aggiustate di sale e mettete da parte.

Impiattamento

Scaldate un filo d’olio in una padella (il ferro sarebbe l’ideale ma anche una antiaderente sarà perfetta) quindi ponetevi lo spiedino di lingua e rosolatelo uniformemente sui quattro lati, fino a che sia croccante su tutti i lati (mantenete la fiamma medio bassa in modo che, quando sia croccante all’esterno, il cuore sia morbido e caldo). Scaldate le cipolle.

Impiattate una piccola quantità di salsa, le cipolle caramellate e ponete lo spiedo al centro del piatto. Finite con un filo d’olio e qualche fiocco di sale Maldon.

 

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#e tu di che TORINO sei?

Quest’oggi non intendo inserire ricette ma solo un paio di anteprime. Perchè? Perchè voglio che prima di leggere e sperimentare, assaggiate in prima persona queste preparazioni, che avrete modo di degustare prestissimo!!!

Ma andiamo con ordine…di cosa sto farneticando questa volta?

Di una meravigliosa iniziativa del Birrificio Torino, organizzata in collaborazione con Turismo Torino e Provincia, GTT – Torino CitysightseeingEDT-Extratorino, oltre che con la collaborazione tecnico-pratica mia (e del mio alter ego alcolico, Fabio, metà di questo blog) e di Ambra, per quanto riguarda la parte food.

Sto parlando dell’anteprima del contest “#e tu di che TORINO sei?”, pubblicizzata tramite Gnammo. Giovedì 30 maggio, alle ore 19.30, partirà un tour in cinque tappe dei luoghi significativi del centro storico di Torino; ad ogni tappa, una degustazione di birra e tapas ad hoc, allieterà tutti i partecipanti.

Per approfondire tutti i particolari e per iscrivervi cliccate qui e vi si svelerà un mondo, menu compreso! Ed ora qualche foto, tanto per stuzzicare il vostro palato…ovviamente vi aspetto!!!!

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E’ in arrivo il Food Revolution Day anche a Torino!!

Noi foodblogger scriviamo normalmente delle nostre abitudini alimentari, di cosa ci piace e di quella che è la nostra personalissima filosofia in cucina. Si può quindi dire che abbiamo una certa influenza sul nostro pubblico, che ci segue e si interessa ai nostri consigli.

E allora perchè non farlo in maniera consapevole? Come? Consigliando ai nostri lettori come mangiare bene, in maniera “etica” (passatemi il termine ma calza a pennello), usando prodotti sani, di stagione, a Km 0, facendo capire alle persone che si può fare, basta imparare.

A questo proposito segnalo a tutti voi che il 19 maggio sarà il Food Revolution Day, un giorno in cui in tutto il mondo, nelle mense, nei parchi, nelle cascine, si farà qualcosa, per dimostrare che è fattibile partire dal basso per educare a mangiare bene, come è nella filosofia di Jamie Oliver, il famoso e geniale chef che tutti conoscono.

Oggi questo post vuole essere un altoparlante per gridare a tutti voi che anche a Torino ci si muoverà per il Food Revolution Day con una serie di eventi magnifici. Per maggiori informazioni vi rimando al sito di Marcela, ambasciatrice del Food Revolution Day a Torino.

Per gli eventi organizzati a Milano vi rimando qui. Se qualcuno di voi ha notizia di altre manifestazioni in giro per l’Italia, vi prego di farmelo sapere, così da poterle aggiungere alla lista.

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Aggiornamenti:

Per l’iniziativa di Bologna, vi rimando qui! Grazie a Pina per la segnalazione!

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