>Dell’Artusi e de "La scienza in cucina e l’Arte di mangiare"

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Un grande libro..un grande autore…chiunque abbia passione per la cucina ne ha sentito parlare..ovviamente parlo di Pellegrino Artusi; per tutti gli altri facciamo un po’ di ordine…
Pellegrino Artusi, critico letterario, scrittore e gastronomo, nacque nel 1820 a Forlimpopoli; compì studi al seminario di Bertinoro e frequentò a Bologna la Facoltà di Lettere. Nel 1852 si trasferì con tutta la sua famiglia a Firenze, dove condusse vita tranquilla fino al 30 marzo 1911, data della sua dipartita.
Dell’Artusi conosciamo 3 testi, due saggi di critica letteraria e un libro di cucina. I saggi passarono completamente in sordina e presto non vennero più ristampati. Il manuale di cucina, dal titolo La scienza in cucina e l’Arte di mangiar bene dopo un iniziale insuccesso alla prima pubblicazione, fece raggiungere la popolarità al suo autore. Rimasto in stampa per oltre un secolo è stato tradotto in diverse lingue ed è ancora oggi considerato un testo base per chi ama la cucina e la buona tavola.
 Ecco l’incipit: 
“La cucina è una bricconcella; spesso e volentieri fa disperare, ma dà anche piacere, perché quelle volte che riuscite o che avete superata una difficoltà, provate compiacimento e cantate vittoria.
Diffidate dei libri che trattano di quest’arte; sono la maggior parte fallaci o incomprensibili, specialmente quelli italiani; meno peggio i francesi; al più al più tanto dagli uni che dagli altri, potrete attingere qualche nozione utile quando l’arte la conoscete.
Se non si ha la pretesa di diventare un cuoco di baldacchino, non credo sia necessario, per riuscire, di nascere con una cazzeruola in capo; basta la passione, molta attenzione e l’avvezzarsi precisi: poi scegliete sempre per materia prima roba della più fine, ché questa vi farà figurare.”
Le ricette erano state in gran parte raccolte da Arutusi nei suoi viaggi in Italia e sono per lo più di carattere casalingo, descritte talora con piccoli commenti personali e comunque preventivamente provate dai suoi due cuochi.
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>Chi e perchè

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Nonna Papera, perchè?
Perchè è un nome che rievoca le giornate da bambina, a leggere storie su Topolino, mentre i profumi della cucina impregnavano le stanze; un nome rustico, caldo, che piace a bambini e adulti, che evoca ricordi sopiti..
In realtà sono Silvia, nata a Torino e ivi residente; fedele alle tradizioni, fedele alle trasformazioni, amo la mia città e il territorio in cui è adagiata, un piccolo spicchio di pianura abbracciato dalle nostre Alpi, regali e maestose.
Un blog, per quale motivo? Principalmente per curiosità e poi per rendere pubblica la mia passione più grande: cucinare…per me, per gli altri..soprattutto per gli altri perchè, dopo il tempo, la concentrazione, la tecnica, la passione che hai messo in una tua creazione, è un momento meraviglioso quello in cui leggi il piacere negli occhi di chi la assapora.
Perchè senza cibo le giornate non hanno sapore; il cibo è benessere, è cultura che tutte le civiltà e i popoli hanno sviluppato nell’arco di secoli, è convivialità, a prescindere che davanti abbiamo una fetta di pane e salame o un’ostrica.
Perchè come disse Virginia Wolf: “Uno non può pensare bene, amare bene, dormire bene, se non ha mangiato bene”.
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