Tajarin al tartufo bianco d’Alba

Oggi non sono qui a proporvi ricette complicate o pretenziose ma per esaltare al massimo uno dei prodotti della nostra terra piemontese: il tartufo bianco.

Il tartufo…oggetto di discordia; i più lo considerano una fonte di estasi per i palato..i detrattori sostengono che è come mangiare un pezzo di polistirolo all’odore di metano…ed è a loro che io dico che non capiscono nulla!!!!

Personalmente lo posiziono nella top 10 degli alimenti evergreen; anche se in realtà non lo si può definire un “alimento” nel senso proprio del termine perchè, si, è vero che è un tubero commestibile ma chi di noi si sognerebbe mai di mangiarlo così, nudo e crudo? In realtà l’ho fatto una volta, da bambina, mettendomi in bocca un tartufo intero e lasciando mia madre senza parole…questa è negli annali della mia fgamiglia. Comunque il tartufo è prima di tutto un profumo…si, perchè io non smetterei mai di sniffarlo..ci passerei delle ore…è uno dei pochi profumi che riesce a farmi venire il salivino senza bisogno di mangiare nulla…una delizia insomma.

 

Ma bando agli indugi..torniamo all’argomento principe dell’articolo: i tajarin, la morte del tartufo per eccellenza. Quelle tagliatelle sottilissime, quasi capelli d’angelo, fatti con tante uova, gialli, giallissimi. E quale condimento se non un po’ di burro per esaltare al massimo la semplicità del piatto e il suo Re, il tartufo? Vediamo come procedere:

Tempo di preparazione: 10 minuti

Difficoltà: facile

Ingredienti (x 4 persone):

400 gr di tajarin all’uovo (si possono comprare ma il procedimento per realizzarli è quello della classica pasta all’uovo e lo trovate qui)

1 tartufo bianco da 35/40 gr

100 gr di burro

sale grosso

 

Procedimento:

Pulite accuratamente il tartufo con uno spazzolino dalle setole morbide e un panno morbido.

Portate ad ebollizione abbondante acqua salata, quindi cuocetevi i tajarin (4-5 minuti sono sufficienti). Nel frattempo fate fondere il burro in un tegame abbastanza capiente da contenere la pasta. Una volta scolata la pasta, conditela con il burro fuso. Servite con un’abbondante grattata di tartufo e buon appetito!

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4 Commenti

  1. Avrei voluto proprio vedere la faccia di tua mamma mentre mangiavi il tartufo cosi’!!!!Io purtroppo non ho mai avuto il piacere e onore di tenere un tartufo in mano e odorarlo per bene. Peccato…
    Questa ricetta e’ favolosa!!!! bravissima

  2. @Nicoletta: lascia perdere…era attonita e incredula…lì per lì ha pensato di non averlo messo in tavola, poi, quando mi ha vista masticare ha capito….voleva quasi piangere….

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