>Le ricette di Pepe Carvalho

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Torniamo a parlare di libri e cucina e questa volta lo facciamo con i romanzi di un grande autore spagnolo: Manuel Vasquez Montalban. 
In alcune delle  più importanti opere di Montalban, scrittore impegnato nonché gran buongustaio, la cucina assume un ruolo fondamentale e imprevedibile. L’autore di una ventina di romanzi polizieschi che hanno per protagonista il detective-gastronomo catalano Pepe Carvalho e di un insolito libro di ricette, ha espresso mirabilmente la sua filosofia di vita attraverso la passione per l’arte culinaria , nata sin da quando da bambino cucinava per la madre. 
Il personaggio di Pepe Carvalho, un investigatore “privado” colto, ironico, cinico, ma anche appassionato e curioso, ha con la cucina un rapporto intenso e le sue avventure sono scandite dai piatti che il protagonista ama cucinare e gustare in compagnia di persone che li sappiano apprezzare. Le sue imprese culinarie sono talmente numerose, che lo stesso Montàlban le ha raccolte nel volume “Le ricette di Pepe Carvalho”, edito nel 1988 in Spagna e tradotto in Italia nel 1994. L’opera, filtrata dallo sguardo di Carvalho, alter ego di Montalbàn, è una scommessa sulla felicità e un ampio ricettario di come si debba bere e cucinare, perché, come recitano le parole di una delle canzoni preferite di Carvalho, “bisogna imparare ad amare e a vivere”.

Si potrebbe dire che Carvalho è un detective dei piaceri. Oppure si potrebbe definire come un gran gourmet che si occupa di investigazioni, che prova a spiegarsi la vita mediante le sue passioni gastronomiche, come cuoco e come consumatore. Pepe Carvalho sperimenta in solitudine ricette raffinate e complicate, piatti elaboratissimi da preparare anche alle due di notte. Cucina per impulso, a seconda del suo stato d’animo, e quasi sempre cerca una compagnia complice per mangiare quanto ha cucinato e, come afferma Montalbàn, “per evitare l’onanismo della semplice nutrizione e riuscire nell’esercizio della comunicazione”. Le parole del bolero amato da Pepe “si vive soltanto una volta” risuonano nella sua cucina, trasformandola in un luogo non solo di divertimento e fantasia, ma anche di conoscenza e di riflessione critica sulla vita.

Montalbán attraverso il detective Pepe Carvalho si batte per la difesa della diversità gastronomica, dando voce ad inusitati accostamenti di vini, alimenti e relazioni umane, mirando alla riconciliazione con i piaceri del cibo e della comunicazione. E se con sottile umorismo al suo eclettico gourmand fa bruciare un libro al giorno, perché ne ha letti tanti ma non gli hanno insegnato a vivere, afferma invece che “mangiare bene, e bere ancor meglio, rilassa gli sfinteri dell’anima, sconvolge i punti cardinali di una cultura repressiva e prepara alla comparsa di una comunicabilità che non va sprecata”.

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2 Commenti

  1. >Interessantissima questa rubrica letteraria, complimenti, la trovo proprio una bella e utile iniziativa!

  2. >Grazie Marjlou…mi fa piacere sapere che trovi questa rubrica interessante e utile..è proprio lo scopo che mi ero prefissata… 🙂

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