>Risotto al Barbera

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Questa è la ricetta del primo piatto che abbiamo preparato la sera del corso di cucina…un ottimo risotto che a prima vista può spaventare perchè gli ingredienti sono veramente tanti ma che, vi assicuro, è assolutamente digeribile.

Piccola premessa; io per fare le dosi per il risotto utilizzo i pirottini di alluminio usa e getta (quelli dei budini per capirci)…per una persona lo riempio lasciando 5 mm dal bordo; ho notato che è veramente la dose ottimale, vista la resa del riso in cottura.
E adesso veniamo a noi!
Ingredienti (x 6 persone):

1/2 kg di riso carnaroli
brodo
1/2 hg di midollo di bue freschissimo
3 bicchieri di buon Barbera d’Asti di 2-3 anni
3 cucchiai di conserva o salsa fresca di pomodoro
100 gr circa di burro
100 gr di parmigiano grattugiato
3 foglie di alloro
1 mazzetto di salvia
2 cipolle medie
pepe nero macinato fresco
noce moscata





Preparazione:
Affettate sottili le cipolle e mettetele ad imbiondire adagio con un bel pezzo di burro, il midollo di bue tritato e le 3 foglie di alloro intere. Quando le cipolle sono appassite ed intenerite, versate metà del vino insieme ad un po’ di fecola di patate e fate restringere tutto. Buttate quindi il riso, alzate la fiamma, girando col cucchiaio di legno per fargli assorbire bene tutto il condimento; quando il riso è tostato (ve ne accorgete perchè non riuscirete a tenere tra le dita il riso se ci provate) versate l’altra metà del vino diluita con un mestolino di brodo, i 2 cucchiai di pomodoro e il mazzetto di salvia (io questo non lo uso).
Una volta che si è asciugato anche questo secondo vino, portate il risotto a cottura bagnandolo col brodo. Deve risultare piuttosto liquido e ben al dente. Mantecatelo con il burro rimasto e tutto il parmigiano, torchiando pepe nero  e rifinendo con una grattugiata di noce moscata, più 3-4 cucchiai di Barbera caldo.
Per capire qual’è la consistenza da ottenere, ricordate che i maiores lo mangiavano col cucchiaio e non con la forchetta!

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5 Commenti

  1. >ciao cara…
    quella dei pirottina come misura non la conoscevo me l'appunto in cucina cosi i sicuro quando si fà un risotto si ha la giustà quantità…e mnìi annoto ovviamente anche la ricetta straordinaria…
    bravissima..
    ciao da lia

  2. >Ciao!
    E' un piccolo trucco che mi ha svelato uno chef e devo dire che in quel modo riesci a finire il risotto e non ti appesantisce…è stata una grande scoperta!!
    Grazie dei complimenti 🙂 Fanno sempre piacere…

  3. >buonissimo questo risotto, anche questa pietanza è molto particolare e per la scelta del vino decisamente piemontese. davvero complimenti!
    Terry

  4. >Ciao Silvia, piacere di conoscerti!!!! Arrivo da te tramite l'Associazione dei Golosi, di cui faccio parte pure io. Mi iscrivo come tua sostenitrice, così rimango in contatto con te. . . Se vuoi conoscermi, passa a trovarmi, ne sarei felice!!! Un abbraccio, alla prossima ricetta. . .

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