Guancia di manzo fondente con purea di sedano rapa, carciofi al caffè e sfoglia di polenta

E’ di nuovo il momento di parlarvi del Taste and Match! Sì perchè giovedì 31 Gennaio, presso il Ristorante Stars&Roses, in piazza Paleocapa 2 a Torino, io insieme ad Ambra, Margherita e Chiara, cucinerò nuovamente per voi, proponendovi un ottimo vino in abbinamento al mio piatto. Il tutto, ovviamente, sotto la guida dell’Oste Fernando che, come è ormai solito fare, ha organizzato un’altra splendida serata all’insegna del buon cibo, del buon vino e di tanto divertimento.

La formula questa volta cambia leggermente poichè saremo solo in quattro; prepareremo un piatto a testa, mentre le altre quattro portate saranno costituite dalle proposte dallo chef del ristorante che ci ospita.

Ancora una volta mi è stato assegnato un secondo piatto e, in questo caso, il vino intorno a cui ho “costruito” la ricetta è un fantastico Barbaresco; per la precisione si tratta del Barbaresco San Stunet 2007 dei Fratelli Grasso, un vino importante, con un naso intenso, fruttato, con sentori di lampone e mirtillo, leggermente speziato. All’assaggio risulta essere asciutto, di buon equilibrio, morbido e con un giusto livello di tannicità.

Dopo averlo assaggiato ho deciso di proporre un piatto ricco, con sapori e profumi intensi ma armonici, che ben si sposassero ad un vino di questa importanza. Così la scelta è caduta sulla guancia di manzo, sontuosa e succulenta, sul sedano rapa, dolce e morbido, sui carciofi che ben richiamano l’astringenza del vino.

Ovviamente vi aspetto numerosi alla serata, quindi correte a prenotavi! Dove?

Sul sito Winexplorer (con sconto del 10% solo se effettuate il pagamento on line)

oppure

sul sito Mytable.it!!

Ovviamente la prenotazione è obbligatoria!

Ora bando alle ciance…eccovi la ricetta!

Tempo di preparazione: 20 minuti + 3 ore di cottura

Difficoltà: media

Ingredienti (x 4 persone):

4 guance di manzo

4 carciofi

500 gr di sedano rapa

6 chicchi di caffè

1 bicchiere di vino rosso

½ limone (il succo)

150 ml di latte

100 ml di panna

50 gr di burro

50 gr di farina di mais

250 ml di acqua

Olio extravergine d’oliva q.b.

Sale q.b.

Pepe q.b.

 

Procedimento:

Per la guancia fondente

Eliminate il grasso superficiale dalle guance di manzo, quindi tagliatele a cubi di circa 4 cm di lato. In un tegame fate scaldare l’olio, quindi aggiungetevi i cubi di carne e fateli rosolare bene. Sfumate con il vino, quindi aggiungetevi ½ bicchiere d’acqua, coprite e lasciate cuocere per circa 3 ore, girando di tanto in tanto, a fuoco molto basso. A cottura terminata, alzate la fiamma e fate restringere il fondo di cottura.

Per i carciofi

Pulite i carciofi dalle foglie esterne e dalla barba interna, quindi divideteli in 6 parti e metteteli a bagno in acqua e limone. In un tegame fate scaldare l’olio, quindi aggiungetevi i carciofi ben sgocciolati e i chicchi di caffè. Fate colorire brevemente, quindi coprite e portate a cottura a fuoco molto basso.

Per la purea di sedano rapa

Pelate il sedano rapa, quindi lavatelo per togliere eventuali residui di terra. Tagliatelo a cubetti di circa 2 cm di lato e sbollentatelo in acqua per 3 minuti. Scolatelo e ponetelo in una pentola con il latte e la panna. Portate ad ebollizione, quindi cuocete a fuoco basso fino al completo assorbimento del liquido. Trasferite in un recipiente e con il frullatore ad immersione riducetelo in purea. Salate, pepate, aggiungete il burro fuso ed amalgamate il tutto.

Per la sfoglia di polenta

Cuocete la farina di mais per circa 30 minuti, aggiungendovi acqua e sale.

Distribuite il composto su un fogli di carta da forno oliata e stendetelo finemente con il mattarello. Infornate a 170°C per 30 minuti, fino ad ottenere una cialda croccante e dorata.

Finitura del piatto

Disponete nei piatti la guancia e i carciofi, create con la purea una virgola, quindi appoggiate nel mezzo il croccante e condite con il fondo di cottura della carne. Buon appetito!

 

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Da due a quattro mani

Già perchè a breve, anzi a brevissimo, su questo blog non sarò sola. Collaborerà con me Fabio, sommelier ed esperto conoscitore di vini che terrà una sua rubrica su questo argomento.

Da tempo questa idea mi frullava per la testa e qualche giorno fa, l’illuminazione..perchè non chiedere a questo collega e amico che di vino ne sa davvero? Formulata la proposta, la risposta non si è fatta attendere. Risultato? Questa rubrica nuova di zecca!!!

Del resto il buon cibo è sempre (o almeno dovrebbe essere) accompagnato al buon vino , quindi perchè non parlarne? Ovviamente in linguaggio semplice, di facile comprensione, per aiutare chiunque ad avvicinarsi a questo meraviglioso mondo con gioia e curiosità.

Quindi tenetevi pronti…la nostra nuova rubrica sta per nascere (stiamo pensando a nome e periodicità e se avete qualche consiglio siamo qui, come sempre..il vostro parere è fondamentale!!) e per dare a tutti voi (e noi) grandi soddisfazioni! Stay tuned e buona lettura!!!

 

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Di sottovuoto parlando…

E si, anche qui è arrivata la voglia di sperimentare e di non fermarsi all’ovvio in cucina..sulla scia delle ultime mode mi è venuta voglia di provare a utilizzare il sottovuoto in cucina e al momento sono ancora in fase di sperimentazione, per cui nessuna ricetta da proporvi; semplicemente vorrei spendere due parole sulla macchina del sottovuoto che da un po’ di tempo utilizzo per i miei piccoli e grandi esperimenti.

Sto parlando di Takaje, una macchina del sottovuoto tutta italiana, anzi, tutta piemontese! Prodotta dalla nota casa Tre Spade, che in molti conoscono per gli storici macinacaffè, è un prodotto assolutamente rivoluzionario. E voi mi chiederete cosa c’è di rivoluzionario in una macchina del sottovuoto, ormai in commercio da anni. Beh, la vera rivoluzione sta nel fatto che adesso oltre alle solite buste, grazie a Takaje, sarà possibile creare il vuoto anche all’interno dei normali barattoli di conserva, grazie all’ausilio di particolari “tappi” brevettati da Tre Spade!

E’ poi possibile cuocere sottovuoto a bassa temperatura e, cosa per niente trascurabile, è grande quanto un tagliere e parecchio bella a vedersi, con quel colore rosso e la sua linea pulita ed essenziale.

Per il momento ho messo sottovuoto di tutto..verdure, carne, pesce e persino alimenti liquidi, grazie ad un semplice barattolo con tappo in alluminio e con l’utilizzo della famosa valvola di cui accennavo prima. Insomma, è un gioco da ragazzi e presto, anzi prestissimo, avrete modo di conoscere anche la cottura sottovuoto che io sto imparando a conscere grazie al mio nuovo alleato in cucina!

Per ogni specifica tecnica e non potete andare QUI, QUI e QUI.

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La mia bourguignonne e un vino notevole

Ritorniamo a parlare di vini e lo facciamo alla grande con un’altra bottiglia che mi ha gentilmente offerto il mio oste preferito, Fernando, di Winexplorer.

Il vino di quest’ultima esperienza è un Lacrima di Morro d’Alba Superiore 2006 Conti di Buscareto, prodotto con sole uve Lacrima nera, selezionate e lasciate maturare sulla pianta, vinificato in rovere e affinato prima in botte, sempre di rovere, e successivamente in bottiglia. Al naso risulta essere un vino molto profumato, in cui i sentori predominanti sono la rosa appassita e piccoli frutti rossi; in bocca risulta essere caldo, morbido, con tannini delicati e con una persistenza piacevole.

Per l’abbinamento ho voluto osare e devo dire che il mio palato è rimasto molto soddisfatto. L’ho abbinato ad un piatto semplice, decisamente conviviale, adatto a cene tra amici: la bourguignonne. Non ci sono grandi spiegazioni da dare per questo piatto tipico della Francia e molto diffuso anche in Piemonte. Per godersi la cena sono però richiesti due requisiti fondamentali a tutti commensali: l’amore per la carne e molta pazienza, visti i lunghi tempi per saziarsi.

Di cosa si tratta? Vediamolo insieme!

Tempo di preparazione: 10 minuti + 2/3 minuti di cottura per ogni pezzo di carne

Difficoltà: facile

Ingredienti (x 4 persone):

200 gr. di carne di manzo poco grassa

200 gr. di petto di pollo

200 gr di salsiccia di maiale

4 wurstel

Salse (maionese, cren, ketchup, cocktail, senape, etc.) a piacere

500 ml di olio di oliva

 

Procedimento:

Togliete dalla carne le parti grasse e nervose, quindi tagliatela a cubetti con la salsiccia e i wurstel e distribuitela in piatti individuali. Ponete le salse in ciotoline o negli appositi piattini del set da fonduta.

Scaldate l’olio fino a che sia ben caldo, quindi ponetelo al centro del tavolo sull’apposito fornelletto che lo manterrà alla giusta temperatura.

A questo punto i commensali potranno, servendosi delle apposite forchettine far cuocere direttamente nell’olio bollente la carne e mangiarla accompagnata con le salse. Buon appetito!!

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Il mare a Torino

Qualche giorno fa (in verità più di qualche e mi scuso con tutti per la mia assenza), in occasione di una cena con gli amici di Winexplorer e alcune amiche di blog, ho scoperto il mare a Torino. Si perchè di mare si parla nel risotorante Bontà d’amare, da poco aperto in via San Francesco da Paola 46/b, a Torino. Un posticino a due passi dal centro e dalla movida di San Salvario, dove poter fare una piacevole pausa o una gradevole cena con gli amici.

Un locale moderno, rigoroso ma accogliente, tutto giocato sulle tonalità del bianco e dell’azzurro, impreziosito qua e là da famose frasi a tema marinaro, quadri e oggetti che richiamano il nostro bel Mediterraneo.  Quello che colpisce è la passione..quella non si vede ma si sente ovunque, a partire dall’entusiasmo con cui i proprietari di accolgono, raccontandoci la loro filosofia, per arrivare alla cucina, dove materie prime di alta qualità, stagionalità e ottime capacità della brigata, guidata dallo chef Andrea Fregnan, ci guidano attraverso un’esperienza sensoriale interessante. Nell’arco della cena scopriamo che anche il pane, la focaccia e la pasta sono fatte in casa, con perizia e passione.

La nostra esperienza comincia con una degustazione di antipasti (molto ben presentati e piacevoli), prosegue con un tris di primi (ottimi i sapori, unica nota la pasta freddina) e con un’ottima frittura di paranza, croccante e leggera, davvero irresistibile. Nell’insieme direi un’esperienza piacevole, da ripetere. Un plauso alla squadra, piena di entusiasmo e voglia di crescere.

 

Foto di federica Giuliani www.traveltotaste.net

 

Foto di Federica Giuliani www.traveltotaste.net
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