Dimagrire mangiando

Un sogno mi chiederete? No, assolutamente. Seguendo i consigli di questo libro è possibile ridurre le calorie senza ridurre il gusto. Perdere qualche chilo e ritrovar eil piacere di guardarsi allo specchio non significa necessariamente sedersi di fronte a deschi desolati, privandosi dei sapori della buona tavola. Significa piuttosto variare alcune delle nostre abitudini alimentari, riducendo principalmente l’apporto di grassi e zuccheri raffinati, am senza rinunciare al gusto e alla bellezza dei piatti.

Su questo volume vengono offerti dei “pacchetti settimanali”, dove tutto è definito e spiegato nel dettaglio, con menù articolati nei principali pasti della giornata, con ricette leggere e sfiziose. Inoltre la suddivisione per stagioni ci aiuta a scegliere il menù più adatto per ogni periodo dell’anno.

Un libro che aiuta a ritrovare la frma fisica ma che serve anche per scoprire ricettine sfiziose che non appesantiscono, per ritrovare o mantenere il peso ideale senza rinunciare alla buona tavola.

“Dimagrire mangiando”

La Cucina Italiana

Edizioni Piemme

 

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Sfilacci di pollo in carpione di pomodoro

Ieri mi è presa la voglia di cose fritte ma non avevo voglia di pietanze troppo pesanti; volevo mangiare qualcosa di leggero e decisamente estivo. Mi è tornata in mente una ricetta il cui profumo sentivo già da bambina, quando era mia madre che preparava da mangiare; una ricetta semplice, della tradizione, che di tanto in tanto amo riproporre, una di quelle ricette che ti fanno venire il salivino solo a pensarci (avete presente quella strana sensazione che viene in bocca, con una attività smodata delle ghiandole salivarie? Ecco, quella!).

Si tratta del carpione, una ricetta presente in tutta Italia con vari nomi e in Piemonte, Lombardia e Liguria con questo. E’ un metodo nato per garantire la conservazione dei cibi, insaporendoli contemporaneamente con aromi e spezie.

In carpione solitamente vengono messe le carni, i pesci e le verdure, che vengono precedentemente fritte e poi coperte da uno strato di cipolle e aceto preparati separatamente.

Nel carpione piemontese l’ingrediente principe sono le cipolle, che vengono fatte imbiondire a fuoco lento nell’olio, a cui si aggiungerà aceto e, a seconda dei casi, vino bianco o acqua per alleggerire un po’ il sapore. Io, ho fatto una leggera variante a questa formula ormai collaudata, perchè ho provato ad usare l’aceto di pomodoro della Mutti, estremamente aromatico ma delicato, per “allungare” il carpione originale. Vediamo come.

 

Tempo di preparazione: 30 minuti

Difficoltà: facile

Ingredienti (x 4 persone):

2 petti di pollo puliti e disossati

3 cipolle dolci (dorata o piattona o Tropea)

1 spicchio d’aglio

4 foglie di salvia

1 bicchiere di aceto di vino bianco

1/2 bicchiere di aceto di pomodori Mutti

4 cucchiai di farina

2 uova

pan grattato q.b.

sale q.b.

olio di oliva q.b.

 

Procedimento:

Tagliate i petti di pollo a listarelle regolari. Infarinate leggermente gli sfilacci di pollo, quindi passateli nell’uovo sbattuto e nel pan grattato. Friggete in abbondante olio e teneteli da parte.

In una ciotola affettate sottilmente le cipolle. Pelate lo spicchio d’aglio e togliete l’anima interna. Lavate ed asciugate bene le foglie di salvia.

Oliate un tegame e fate imbiondire lentamente le cipolle (attenzione, devono diventare trasparenti e non friggere) con l’aglio e le foglie di salvia. Quando le cipolle sono pronte, sfumate con l’aceto di vino, aspettate un paio di minuti e aggiungete l’aceto di pomodori. Lasciate evaporare per qualche minuto, quindi rovesciate il carpione sugli sfilacci di pollo. Lasciate raffreddare e gustate a temperatura ambiente. Potete conservare la carne così preparata per qualche giorno e assaporarla anche fredda di frigo. Buon appetito!

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Insalata di riso saporita

Il cielo è di un azzurro quasi abbacinante oggi, una meraviglia, se non fosse per gli inconvenienti della stagione. Il caldo si sa, in questi giorni la fa da padrone, quindi l’appetito è ai minimi storici e così la voglia di accendere forno e gas; e allora cosa mangiare? L’ideale è qualcosa di fresco, un pasto completo che soddisfi la voglia di cose buone, ma con un occhio alla linea, così da non appesantirci troppo in previsione dei week end al mare. E cosa è meglio di un’insalata di riso per riunire tutte queste caratteristiche? Ce ne sono decine di varietà, condite in mille modi, con sapori che possono essere molto vari, a seconda degli ingredienti che ci si inseriscono. Io oggi ve ne propongo una versione un po’ particolare, non perchè sia realizzata con chissà cosa ma semplicemente perchè i semplici ingredienti inseriti, quando si fondono in bocca lasciano un sapore molto piacevole al palato; in più il riso che ho deciso di utilizzare è molto particolare, non tanto come varietà, quanto perchè la Cooperativa La Pila lo coltiva in acque sorgive e lo controlla dal seme fino all’impacchettamento; in più è un prodotto con filiera controllata e garantita (e vi assicuro che al giorno d’oggi non è cosa da poco)…e allora, che dite? La proviamo? E voi, come la fate? Avete una ricetta del cuore o un riso speciale? Ma mi raccomando, scegliete bene il riso che volete utilizzare…non sono tutti uguali e la varietà presenti sul mercato non hanno la stessa resa per qualsiasi ricetta!

Tempo di preparazione: 15 minuti

Difficoltà: facile

Ingredienti (x 4 persone):

350 gr di Riso Arborio La Pila

4 zucchine piccole

1 pomodoro maturo ma sodo

1 barattolo di Misto Funghi alla Boscaiola Saclà

8 Pomodori Sole ed Erbe Fini Saclà

10 cetriolini sott’aceto

1 confezione di Olive verdi snocciolate Saclà

4 Fettine Light In.Al.Pi

8 wurstel di pollo

1 limone (succo)

sale q.b.

olio extravergine di oliva q.b.

 

Procedimento:

Mettete sul fuoco una pentola con abbondante acqua salata e portate ad ebollizione, quindi buttate il riso e fatelo cuocere per circa 13 minuti. Nel frattempo preparate tutti gli altri ingredienti. Lavate le zucchine e tagliatele a dadini, eliminando la parte dei semi.

Lavate il pomodoro e tagliatelo a cubetti, eliminando i semi. Tagliate a striscioline i pomodori secchi, a quadretti le sottilette e a rondelle i wurstel e i cetriolini. Sgocciolate le olive dal loro liquido. Ponete tutti gli ingredienti, tranne le zucchine in una ciotola abbastanza capiente da contenere anche il riso.

A un paio di minuti dalla fine della cottura del riso, aggiungete le zucchine nella pentola. Terminata la cottura, scolate bene riso e zucchine e sciacquatele sotto l’acqua fredda per raffreddare tutto e fermare la cottura, quindi unite a tutti gli altri ingredienti. Mescolate bene, quindi salate, aggiungete il succo di limone e un filo d’olio extravergine d’oliva. Mescolate nuovamente, in modo da distribuire bene il condimento e servite. Buon appetito!

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Orata al cartoccio con pomodorini, olive e capperi

E’ vero, comincio ad essere monotona…solo pesce e pasta, pasta e pesce…ok, in questi giorni mi impegno e vedo di realizzare una bella ricetta dolce, così, tanto per cambiare…però, nel frattempo, dovete beccarvi questa ricettina, che in realtà tutto è tranne che una penitenza perchè il gusto del pesce si esalta al massimo con questo tipo di cottura. Oltretutto è davvero di semplice realizzazione e ve lo assicuro, visto che è stato il mio primissimo esperimento con il pesce, ormai diversi anni fa…è una ricetta che mi riporta la mare, quando andavo in ferie (adesso chi le vede più…) e, al ristorante, la sera, ti portavano questi cartocci magnifici e profumatissimi…che meraviglia! Ma bando alle ciance…questa è la ricetta!

Tempo di preparazione: 10 minuti + 45 minuti di cottura

Difficoltà: facile

Ingredienti (x 4 persone):

4 orate di circa 250 gr di peso

12 pomodori ciliegino

2 cucchiai di capperi sott’aceto

20 olive taggiasche denocciolate

4 rametti di rosmarino

1 bicchiere di vino bianco secco

sale q.b.

pepe q.b.

olio di oliva q.b.

 

Procedimento:

Squamate, eviscerate e lavate accuratamente le orate, quindi tamponatele con della carta assorbente da cucina per asciugarle sia esternamente, che internamente. Tagliate i pomodorini a metà e risciacquate i capperi dall’aceto in eccesso.

Preparate dei cartocci con un foglio di alluminio abbastanza grande da contenere il pesce e foderatelo con un foglio di carta da forno, quindi ponete le orate al loro interno. Sistemate nel ventre di ogni orata un rametto di rosmarino, quindi salate e pepate, sia esternamente che internamente e condite con un filo d’olio. Sistemate intorno al pesce i pomodorini, le olive e i capperi, bagnate con un po’ di vino bianco e chiudete bene i cartocci.

Ponete in forno preriscaldato a 200°C per circa 45 minuti. Una volta terminata la cottura, aprite i cartocci e servitevi le orate, oppure sfilettatele e conditele con il sughetto che si sarà formato. Buon appetito!

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Paccheri pesto e moscardini

Qualche giorno fa ho ricevuto un pacco..una sorpresa molto gradita che arrivava direttamente dalla Saclà, azienda leader nella produzione di sott’oli, sott’aceti, sughi e salse. Devo dire che per me è stata una gran sorpresa scoprire (non sono molto attenta in questo, lo ammetto) che Almaverde Bio è un marchio di questa azienda. E’ un marchio che utilizzo molto spesso in cucina, quando il tempo mi impedisce di preparare ex novo ogni singolo ingrediente che utilizzo, così, ritrovandomi con due o tre cose in frigo ho deciso di provare un accostamento “azzardato”, almeno per i gusti qui in famiglia. Ed è così nata la ricetta che vado a descrivervi.

Tempo di preparazione: 20 minuti

Difficoltà: facile

Ingredienti (x 4 persone):

320 gr di paccheri

400 gr di moscardini freschi

1 barattolo di Pesto alla Genovese Almaverde Bio

1 spicchio d’aglio

1 bicchiere di vino bianco secco

olio d’oliva q.b.

sale q.b.

pepe q.b.

 

Procedimento:

Pulite i moscardini del becco e lavateli sotto abbondante acqua corrente, quindi tamponateli per asciugarli dell’acqua in eccesso. In un tegame abbastanza capiente da contenere la pasta per saltarla, scaldate 4 cucchiai di olio d’oliva con lo spicchio d’aglio schiacciato in camicia. Quando l’olio sia ben caldo aggiungetevi i moscardini, fateli rosolare un paio di minuti, quindi, quando li vedete tutti arricciati, sfumate con il bicchiere di vino, aggiustate di sale e pepe e riducete la fiamma al minimo per far consumare tutto il liquido di cottura. Nel frattempo cuocete la pasta in abbondante acqua salata. Quando la pasta è cotta, scolatela, versatela nel tegame dove si trovano i moscardini, aggiungete 4 cucchiai di pesto e mescolate bene il tutto. Servite in piatti ben caldi e buon appetito!

 

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