>Asparagi, uova e parmigiano

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Ancora una ricetta utile per un buffet, realizzabile sia in mono porzione che in quantità standard per un piatto classico. E’ una leggera rivisitazione del classicissimo piatto della cucina italiana che prevede l’accostamento di tre dei sapori più tipici di questa stagione.
Ingredienti (x 4 persone):
8 asparagi grandi
4 uova di quaglia
50 gr di parmigiano
200 ml di panna
qualche goccia di aceto bianco
3 cucchiaini di amido di mais
2 noci di burro
Procedimento: 
Lavate le uova di quaglia e immergetele in acqua fredda. Ponetele sul fuoco e portate ad ebollizione. Passati 4 minuti dall’ebollizione, raffreddatele immediatamente in acqua fredda corrente. Sgusciatele e tenetele da parte.
Lavate gli asparagi e buttateli in acqua salata bollente per circa 3 minuti, quindi raffreddateli in acqua e ghiaccio per mantenere vivo il colore e fermare la cottura. Scolateli su carta assorbente e asciugateli.
In una casseruola fate sciogliere una noce di burro. Aggiungete il parmigiano grattugiato e subito dopo la panna. Una volta sciolto perfettamente il parmigiano legate la fonduta con amido di mais sciolto in poca acqua fredda. Acidulate con qualche goccia di aceto bianco.
Tagliate a rondelle gli asparagi, tenendo intere le punte. Spadellateli in padella con una noce di burro e aggiustate di sapidità. 
Componete il piatto alternando la founduta, gli asparagi saltati e le uova di quaglia tagliate a metà.
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>La "panzanella" croccante con gamberi al vapore

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Torniamo a parlare di finger food con un piatto che può, a piacere, essere realizzato anche a porzioni “normali” per un pranzo con gli amici.
Un piatto creato con contrasti piacevoli, sia di colore, che di sapore e consistenza..un piatto veloce e facile da realizzare di sicuro successo ora che il caldo inizia a farsi sentire.
Ingredienti (x 4 persone):
160 gr di pane toscano raffermo
80 gr di cetriolo fresco
80 gr di pomodoro fresco
50 gr di cipollotto fresco
60 gr di cuori di lattuga
60 gr di guanciale di maiale stagionato in un pazzo unico
60 gr di guanciale di maiale tagliato a fette sottili
100 gr di olio extra vergine di oliva
20 gamberi
sale q.b.
pepe q.b. aceto di vino q.b.
Procedimento:
Private il pane della crosta e tagliatelo a cubetti, tagliate a cubetti il guanciale.
Private il cetriolo e i pomodori dei semi e tagliateli a cubetti; mondate i cipollotti e tritate a coltello, tagliate a julienne i cuori di lattuga.
Rosolate in una padella ben calda il guanciale a cubetti, quindi unitevi il pane e fate andare il tutto per qualche minuto, mescolando continuamente, fino a raggiungere un  adeguato livello di croccantezza. Ponete le fette sottili d guanciale in una padella e fatele rosolare fino a che diventano croccanti (attenzione a non bruciarle!).
Pulite ed eviscerate i gamberi, quindi fateli cuocere a vapore.
Mescolate i cetrioli con la lattuga, il cipollotto e i pomodori e condite con sale, pepe, aceto e olio di oliva, quindi aggiungete i cubetti di pane e guanciale, i gamberi e decorate con una strisciolina di bacon croccante.
Buon appetito!!

Con questa ricetta partecipo a:

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>A tavola nel Risorgimento

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Eccoci di nuovo qui, con l’appuntamento delle letture in cucina…in questi due giorni mi sono assai scervellata riguardo al libro di cui parlare…ero molto indecisa e la scelta è ricaduta su un libro che racchiude tanto la cucina, le ricette e la buona tavola, quanto avvenimenti, passioni e aneddoti che hanno riunito gli italiani e reso grand ela cucina del bel paese.
Il libro di cui parlo è:
A tavola nel Risorgimento
di
Elma Schena e Adriano Ravera
Priuli & Verlucca
Ripercorrere il cammino risorgimentale in modo insolito e mai celebrativo con una chiave di lettura gastronomica. Una ricetta semplice: un pizzico di curiosità, un profumo di scoperta, nessuna enfasi patriottica. Nel cibo si può leggere un territorio, la sua economia, le mille cabale che stanno dietro l’agire dell’uomo: alleanze, convenienze sociali, amicizie, sudditanze. 
Una storia che accomuna tutti gli italiani, borghesi e operai, contadini del nord e del sud, corredata da 120 ricette da provare o anche solo da leggere, testimoni di un’epoca e di un gusto. Trascritte nel testo originale, di linguaggio immediato, ora ridondante ora incerto perchè nate come appunto per chi aveva poca dimistichezza con la penna, offrono piatti facilmente proponibili.
Gli autori sono i cuochi di corte, dai piemontesi Francesco Chapusot e Giovanni Vialardi ai celebrati monzù in servizio presso i Borboni. E’ la grande cucina dell’aristocrazia e della borghasia e cui si affiancano i piatti delle Cuciniere ottocentesche ricche di spunti quanto mai attuali.
Accompagnano le ricette le autorevoli firme di Vincenzo Corrado, Giovanni Felice Luraschi, Giuseppe Sorbiatti, Vincenzo Agnoletti; personaggi e avvenimenti che si intersecano e si completano per scoprire la nostra storia fatta di quotidianità, di costumi sedimentati nella memoria, di tradizioni. Una scena corale per riunire gli italiani alla grande tavola nazionale.
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>Insalata un po’ italiana e un po’ greca

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Non so a voi, ma a me in questo periodo vien voglia di brucare come le capre…sarà il caldo che avanza, saranno le mille varietà di insalatine che incominciano a trovarsi sui banchi di mercati e verdurieri, sarà che io adoro la verdura, cotta o cruda ma soprattutto cruda…così mi è venuta in mente l’insalata greca, con quei sapori così particolari…piccolo particolare..non digerisco i cetrioli, quindi ho cercato una valida alternativa senza rinunciare al sapore!
Così ecco qui un’idea per risolvere un pranzo al volo..leggero e stuzzicante…ovviamente evitate di chiedere le dosi precise…come per ogni insalata si va a gusto, aumentando o diminuendo le quantità a seconda di come ci siamo svegliati!
Ingredienti:
Insalatina mista (sono perfetti quei mix che troviamo al mercato…tenerissimi)
Pomodori
Olive nere e verdi (magari snocciolate)
Formaggio Feta (non esagerate..il gusto è particolare e tende a sovrastare gli altri sapori..)
Aceto balsamico di Modena q.b.
Sale q.b.
Olio q.b.


Preparazione:
Non serve nemmeno spiegare…tagliate i pomodori, spezzettate la Feta con le dita, rompete le foglie di insalata più grosse, miscelate il tutto, condite e buon appetito!!
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>Una sfoglia salata…di carattere….

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E si, è proprio il caso di dirlo…questa sfoglia ha carattere da vendere con il suo sapore deciso, ma è veramente ottima!
Mi sono ritrovata con in frigorifero delle pere che erano un po’ troppo dure per essere mangiate e, visto che il giorno successivo era programmata la partenza per una settimana di vacanze romane (si, proprio quelle del post di ieri!) avevo bisogno di ripulire il frigorifero, onde evitare di ritrovarmi sgradevoli sorprese al rientro; ecco che così ho racimolato gli ingredienti per questa stupenda torta salata, facile, veloce e indimenticabile!
Sfoglia gorgo e pere
Ingredienti:
1 disco di pasfa sfoglia
4 pere william non troppo mature
250 gr di gorgonzola dolce
1 tuorlo d’uovo
il succo di mezzo limone
Procedimento:
Srotolate il disco di sfoglia sul piano da lavoro e lasciatelo riposare per qualche minuto, quindi ponetelo in una tortiera di 24 cm di diametro risoperta di carta da forno e fatelo aderire bene alle pareti, poi bucherellate il fondo con una forchetta.
Tagliate 3 pere a cubetti di circa 1 cm di lato, innaffiatel con qualche goccia di succo di limone e mettetele sul fondo della tortiera, distribuendole in maniera uniforme.
Tagliate a pezzi il gorgonzola e metteteli sopra alle pere in maniera altrettanto uniforme (non impazzite, tanto in cottura si scioglierà, distribuendosi al meglio).
Tagliate ora l’ultima pera a fettine sottili, che userete per decorare la torta, ponendole sopra al gorgonzola.
Ripiegate il bordo in eccesso della pasta sfoglia, arrotolandolo su se stesso e spennellatelo con il tuorlo, quindi infornate, in forno preriscaldato a 180°C, per 40 minuti.
Prima di servire la torta lasciatela intiepidire, altrimenti al taglio il gorgonzola andrà in ogni angolo del piatto!
Buon appetito!
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