>Panini dolci ai mirtilli

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Un dolce particolare, ottimo per fare colazione, per una sostanziosa merenda o come insolito dessert se servito con una crema pasticcera tiepida al termine di una cena in famiglia.In questa ricetta il cardamomo rende diverso il sapore del panino, ricordandoci terre lontane e ricche di profumi intensi, mentre le uova e il burro creano un delizioso “effetto brioche” e i mirtilli, con il loro sapore leggermente asprigno, mettono in risalto la dolcezza del pane e rendono piacevoli questi dolcetti.
Vediamo come si fanno….
Ingredienti (x 8 panini):

Per l’impasto

1 bustina da 7 gr di lievito
375 ml di latte tiepido
1 cucchiaino colmo di cardamomo macinato
2 uova grandi
un pizzico di sale marino
200 gr di zucchero
50 gr di burro fuso
800 gr di farina, più quella per spolverare
15 gr di burro non salato
75 gr si zucchero di canna grezzo

Per il ripieno
400 gr di mirtilli
75gr di zucchero
1 arancia non trattata
Procedimento:
Sciogliete in una ciotola il lievito con il latte tiepido, poi mettetela a parte. Sbattete le uova e il sale in una terrina poi aggiungete il cardamomo, lo zucchero, il burro fuso, 500 gr di farina e il latte con il lievito. Continuate a mescolare man mano che aggiungete i vari ingredienti, in modo da ottenere un composto denso e colloso, quindi incorporate i 300 gr di farina rimasta. Lavoratelo bene con le mani infarinate, poi spolverate di farina la palla d’impasto che avrete ottenuto. Coprite la terrina con pellicola trasparente e mettetela in un luogo tiepido in modo che l’impasto lieviti per 1 ora o fino a che sarà raddoppiato di dimensione, formando tante bolle d’aria.
Mettete in una ciotola grande i mirtilli e lo zucchero. Grattugiate finemente la scorza d’arancia e versatela quasi tutta insieme ai mirtilli insieme a una bella spruzzata di succo, poi schiacciate e mescolate il tutto con le mani. Foderate di carta da forno una teglia, spargeteci sopra dei fiocchetti di burro e metà dello zucchero di canna.
Infarinatevi le mani e spolverate di farina un piano di lavoro pulito, poi lavorate l’impasto lievitato tirandolo e allungandolo fino a che sarà un po’ più grande di un foglio A4.
Usando una schiumarola trasferite metà dei mirtilli schiacciati sopra l’impasto, cercando di non metterci troppo succo. Con la pancia del cucchiaio spargeteli uniformemente, quindi sollevate e ripiegate nel mezzo le due estremità dell’impasto, come se fosse una busta, poi continuate a girare e impastare tutto.
Tagliate l’impasto in 8 parti uguali, poi lavoratele e modellatele fino ad ottenere 8 salsicce lunghe e strette. Torcete e richiudete su se stessa ogni salsiccia, ricavandone una specie di nodo poi sistemateli tutti sulla teglia, distanziandoli abbastanza perché, lievitando, possano gonfiarsi. Con un dito, su ciascun “nodo” ricavate una conchetta e versateci dentro, pigiandoli delicatamente, un po’ dei mirtilli rimasti. Versateci sopra un po’ di succo dalla ciotola e spolverate con il rimanente zucchero di canna e la scorza d’arancia. Coprite con un tovagliolo umido e lasciate lievitare in luogo tiepido per altri 20 minuti.
Nel frattempo scaldate il forno a 180°. Quando i panini si saranno gonfiati per bene, cuoceteli in forno per circa 25/30 minuti, fino a che saranno dorati e croccanti.
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>Le mie ricette da…Italia, Grecia, Francia, Marocco; Svezia, Spagna…

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Da oggi su questo blog si apre una nuova rubrica settimanale che tratterà di libri…principalmente libri di cucina che per me non significa solo libri di ricette ma libri che raccontano storie, che ci affascinano, libri attraverso cui sentire i profumi e le voci di paesi lontani o vicini; libri che ci raccontano sicuramente di piatti tipici e ricette, ma non solo…una nuova sfida su questo blog…vediamo se ci si riesce!! Da oggi, ogni mercoledì, un nuovo libro da gustare insieme!!
Iniziamo questo viaggio attraverso le pagine dei libri da un testo che sicuramente in molti conoscono:
Jamie Oliver – Le mie ricette da…Italia, Grecia, Francia, Marocco, Svezia, Spagna
Versioni facili dei piatti tipici più buoni incontrati durante i miei viaggi
Edizioni Tea – 2010
Ma chi è Jamie Oliver?
Classe 1975 Jamie ha iniziato a cucinare nei pub dei suoi genitori, nell’Essex, quando aveva solo otto anni e da allora non ha più smesso, lavorando per diversi ristoranti, fino ad approdare a Londra, dove è stato scoperto da un produttore televisivo.
La sua carriera in televisione è cominciata con la serie “Il cuoco nudo”, nel 1999. Nel frattempo ha aperto a Londra il ristorante Fifteen e rivoluzionato la cucina nelle mense scolastiche e nelle case inglesi.
Ha fondato la “Jamie Oliver Foundation”, la cui missione è migliorare la vita delle persone attraverso il cibo; gestisce il gruppo di ristorazione Fifteen, che insegna a giovani disoccupati il mestiere di cuoco e i centri Ministry of Food, impegnati nell’educazione alimentare nelle comunità.
“Vorrei che questo libro non servisse soltanto a risolvere il solito dilemma del  ‘che cosa faccio per cena stasera?’, ma vi trasmettesse anche un pizzico d’impulsività, perché il suo vero scopo è dimostrare quanto può essere semplice ed entusiasmante saltare in macchina…o su un treno, un pullman, un aereo e andare a scoprire altre culture. Non deve per forza essere una vacanza lunga: sono sicurissimo che vi basteranno anche pochi giorni trascorsi fuori dalla vostra ‘confort zone’ per darvi una sferzata di ottimismo e positività e prepararvi ad affrontare meglio la routine di tutti i giorni una volta tornati a casa.”
Questo lo spirito con cui Jamie Oliver affronta ogni sfida, in cucina e nella vita. Il suo motto è “Cucinare deve essere semplice, gustoso e divertente”, quindi non ci si deve stupire se le ricette pubblicate in questo libro sono estremamente immediate, nonostante a volte non siano così semplici; questo perché l’approccio dell’autore a ogni singolo piatto è basato sul piacere di cucinarlo e di gustarlo.
Il libro è estremamente ricco di illustrazioni, non solo di piatti ma anche di posti visitati e di persone incontrate..una specie di diario di viaggio insomma.
Insomma, fotografie superbe, ricette semplici e interessantissime…un libro che non si smetterebbe mai di sfogliare…un libro per chi, oltre la cucina, ama i viaggi e la scoperta…
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>Rana pescatrice arrostita, carciofi al vino e bottarga

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Anche oggi la ricetta che propongo è a base di pesce, e che pesce!! La rana pescatrice (o coda di rospo) è un pesce un po’ particolare, con un aspetto talmente poco aggraziato da essere accostato ad una rana o ad un rospo e in alcune regioni italiane addirittura al diavolo (in Sicilia e Veneto viene chiamata “diavolo di mare”). Purtroppo spesso i pescivendoli ne commercializzano solo la coda, quindi difficilmente possiamo osservarla in tutta la sua bruttezza.
Dicevamo pesce particolare, ma non solo nell’aspetto..la particolarità di questo pesce sta anche nelle carni, che hanno una consistenza strana, simile a quella dell’astice o dell’aragosta, e un sapore altrettanto particolare.
Altra particolarità non da poco di questo pesce è il fatto di essere completamente privo di spine, fatto salvo che per la “colonna” centrale, e quindi gradito a tutti coloro che normalmente non mangiano il pesce proprio per colpa delle spine.
Può essere cucinata in moltissimi modi..in zuppa..in umido..alla brace…oggi vediamo come si cucina arrosto.
Ingredienti (x 4 persone):

2 filetti di rana pescatrice

100 gr di pangrattato
1 cucchiaio di prezzemolo e timo tritati insieme
4 carciofi
1 bicchiere di vino bianco
bottarga di muggine
50 gr di burro
olio di oliva q.b.
sale q.b.
pepe q.b.
Procedimento:
Mescolate il pane con il trito di erbe aromatiche, salate e pepate. Condite i filetti di pesce con olio, sale e pepe e passate nel pane aromatizzato. Rosolate in padella con olio, quindi infornate a 200°C per circa 10 minuti direttamente sulla griglia del forno.
Pulite i carciofi, quindi poneteli in una casseruola e rosolateli nell’olio; quando saranno rosolati per bene da entrambe le parti aggiustate di sale e pepe e coprite con i vino bianco, lasciandoli poi cuocere per 10/15 minuti circa. Sgocciolate i carciofi cotti e teneteli in caldo. Emulsionate il fondo di cottura con il burro freddo.
Scaloppate i filetti e servite con i filetti e la salsa emulsionata.
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>Sandwich di triglie, verze ripassate e pecorino

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Perdonate la latitanza ma ultimamente non ho avuto molto tempo da dedicare a nulla…cercherò di farmi perdonare con questa ricettina sfiziosissima e facile facile che sono sicura non vi deluderà…si tratta di un accostamento insolito..il formaggio con il pesce???…è particolare ma il risultato finale decisamente gradevole al palato, con un mix di sapori molto delicato…vediamo come realizzarla…
Ingredienti (x 4 persone):

4 triglie da 80/100 gr l’una

100 gr di verze sbollentate
2 spicchi d’aglio
30 gr di pecorino
200 gr di pane raffermo
300 gr di broccoletti sbollentati
1 filetto di acciuga
olio di oliva q.b.
sale q.b.
pepe q.b.
Procedimento:
Lavate, eviscerate, squamate e diliscate le triglie, sfilettatele e tenetele da parte (se volete fatevi fare tutto dal vostro pescivendolo di fiducia così da risparmiare tempo). 
Tritate a coltello le verze e passatele nell’olio con uno spicchio d’aglio, quindi regolate di sale e di pepe. Tritate il pecorino e mescolate con le verze.
Mettete il pane raffermo nel forno e asciugatelo a 120° per farlo diventare croccante, quindi frantumatelo con un batticarne in maniera grossolana.
Farcite le triglie con il pecorino e le verze, formando un sandwich con i due filetti, quindi spennellatele con dell’olio e cospargetele con il pane croccante.
Infornate a 200° per 8/10 minuti circa.
A parte saltate in un filo d’olio il filetto di acciuga fino a farlo sciogliere e aggiungete i broccoli, cuocendoli per 3/4 minuti per farli insaporire.
Servite il sandwich con i broccoli di contorno.
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>Petti di pollo al parmigiano con prosciutto croccante

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Un modo fantastico per cuicnare i petti di pollo…la croccantezza del prosciutto passato in padella crea un contrasto delizioso con la tenerezza del pollo; dato che la carne andrà battuta parecchio la cottura sarà molto più veloce di quella del classico petto di pollo.
Ingredienti (x 2 persone):

30 gr di parmigiano grattugiato

2 rametti di timo fresco
2 petti di pollo senza pelle
pepe nero appena macinato
1 limone
6 fette di prosciutto crudo
olio di oliva




Procedimento:
Staccate le foglie ai rametti di timo. Con un coltellino fate delle incisioni a croce sulla parte inferiore dei petti di pollo, conditeli con un po’ di pepe e sistemateli uno accanto all’altro, quindi cospargeteli con quasi tutto il timo; grattugiateci sopra un po’ di scorza di limone e il parmigiano; mettete su ognuno 3 fette di prosciutto sovrapponendole leggermente quindi condite con una spruzzata d’olio e il timo rimasto. Appoggiate un pezzo di pelli sparente sopra i petti di pollo e batteteli fino a che avranno uno spessore di circa 1 cm.
Scaldate una padella a fuoco medio, staccate la pellicola dai petti di pollo e trasferiteli delicatamente in padella, con lo strato di prosciutto verso il basso; spruzzateci sopra un po’ di olio d’oliva; cuoceteli 3 minuti per parte, voltandoli a metà cottura e lasciando cuocere 30 secondi in più la parte con il prosciutto per renderlo croccante.
Lasciate interi i petti di pollo, oppure tagliateli a fettine e impilateli nel piatto; serviteli con qualche spiccio di limone da spremerci sopra e un filo d’olio di oliva. Sono deliziosi con del purè di patate, con verdure verdi oppure con una bella insalata croccante.
Io li ho serviti sotto forma di tagliata accompagnati con un’insalata di finocchi e arance…semplicemente deliziosi!!!
Ricetta tratta da “La mia scuola di cucina” di Jamie Oliver
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