Il secondo Taste and Match di Torino e il mio abbinamento!

Ebbene si! Avete letto bene! A brevissimo qui a Torino avremo nuovamente questo evento eccezionale! Si tratta della seconda edizione torinese del Taste and Match, manifestazione in cui 8 foodblogger proporrano al pubblico un piatto di loro creazione, abbinandolo ad un vino scelto dal sommelier Fernando.

Questa volta la location è d’eccellenza, poichè la manifestazione si svolgerà nel magnifico Circolo dei Lettori, in centro a Torino. Per me sarà la seconda partecipazione e il sorriso nasce spontaneo nel ricordare la magnifica serata passata con tanti amici nello scorso mese di Aprile.

Il mio abbinamento di questa volta è stato frutto di un lungo ragionamento, poichè non volevo proporre banalità in abbinamento ad un magnifico vino, il Canna Torta Toscana IGT Podere Le Ripi, un vino equilibrato, con sentori di prugna, ciliegia, spezie asiatiche, con finale leggermente tannico.

Nel mio piatto ho cercato di racchiudere una serie di sapori bilanciati ma fuori dal comune ed ho così deciso di realizzare una Millefoglie di zucca e baccalà mantecato con purè speziato di ceci e polvere di olive nere.

 

 

Difficoltà: media

Tempo di preparazione: 2 ore e mezza

Ingredienti (x 4 persone):

1 baffa di stocafisso già ammollato

200 gr di zucca

400 gr di ceci lessati

50 gr di olive nere

1 lt di latte intero

2 cucchiai di prezzemolo tritato

1 spicchio d’aglio

4-5 semi di coriandolo

pepe giamaicano q.b.

noce moscata q.b.

olio extravergine d’oliva q.b.

sale q.b.

 

Procedimento:

Per il baccalà

Lavate bene la baffa in acqua corrente, asciugatela, quindi ponetela in una pentola capiente, copritela con il latte e portate ad ebollizione, lasciando cuocere con il coperchio per circa 20 minuti. Con l’aiuto di una schiumarola trasferite il baccalà in un mixer e tenete il latte da parte. Mettete insieme al baccalà l’aglio, il prezzemolo, quindi frullate aggiungendo a filo l’olio, fino ad ottenere una consistenza omogenea; aggiungetevi un po’ di latte per renderlo cremoso. Tenete da parte.

Per la sfoglia di zucca

Eliminate i semi e la buccia della zucca, quindi tagliatela trasversalmente a fettine spesse un paio di millimetri. Ponete le fette in una teglia, ungetele con un filo d’olio e conditele con sale e una macinata di pepe, quindi infornate, in forno preriscaldato a 220 gr per circa 20 minuti. Tenetele da parte.

Per il purè di ceci speziato

Lavate i ceci in acqua corrente, quindi poneteli nel mixer con il coriandolo pestato, una grattata di noce moscata, una macinata di pepe e un pizzico di sale. Azionate il mixer e aggiungete olio a filo fino a far diventare il composto omogeneo e spumoso. Tenete da parte.

Per la polvere di olive nere

Ponete le olive in una teglia da forno e ponetele in forno ad asciugare fino a completa essicazione. Ci vorrà circa 1 ora. Con l’aiuto del mixer frantumatele fino ad ottenere una polvere. Tenete da parte.

Montaggio del piatto

Ponete nel piatto una sfoglia di zucca, con l’aiuto di un sac a poche create uno strato di baccalà mantecato, quindi fate un secondo strato e chiudete il tutto con un’ultima sfoglia di zucca. A fianco, sempre con l’aiuto del sac a poche create uno spumone ci purea di ceci, quindi fate cadere la polvere di olive al di sopra del piatto. Servite tiepido.

Ovviamente vi aspetto al Taste and Match, il 10 Novembre presso il Circolo dei Lettori. Per saperne di più andate su http://www.winexplorer.it/prodotto/3045 e prenotate la vostra serata. I posti sono limitati, quindi affrettatevi!!

 

Continue Reading

Il mio filetto con padellata di castagne e patate e fonduta di Blu per la Fiera della Toma di Condove

Eccomi di nuovo qui, dopo una pausa a dir poco imbarazzante. Chiedo scusa a tutti voi per la lunga assenza ma al ritorno dalla vacanze il lavoro mi ha completamente travolta e ha lasciato spazio a ben poche altre cose.

Oggi sono qui per raccontarvi dell’invito a partecipare alla Fiera della Toma di Condove, dove dall’8 al 14 ottobre, questa cittadina diventerà meta golosa per tutti gli amanti della toma e il centro cittadino sarà teatro di una manifestazione che valorizzerà la produzione casearia locale.

In occasione di questa manifestazione molte sono le iniziative che coinvolgono più o meno direttamente i visitatori. Tra queste voglio segnalarvene due; la prima è lo show cooking che io e altre 5 foodblogger terremo nella giornata di domenica 14 ottobre in uno stand posto proprio nella piazza principale. Durante questo momento didattico noi tutte realizzeremo una serie di ricette che vedano protagonisti i prodotti caseari di zona, esaltando al massimo il loro sapore, ma sempre con un occhio alla semplicità, in modo che tutti coloro che ne avranno il piacere potranno tranquillamente replicare a casa propria le ricette che proporremo. Il secondo evento che voglio segnalarvi è il concorso “Vinci una toma“, a cui tutti i visitatori della Fiera potranno partecipare, semplicemente fotografando con il proprio telefono un momento interessante della manifestazione; inviando ad un indirizzo mail specifico la foto eseguita avranno modo di vincere una toma che sarà consegnata all’autore della foto più artistica, divertente, simpatica.

A questo punto vi lascio la mia ricetta per la fiera, in attesa di vedervi domenica 14 ottobre a Condove per un piccolo assaggio.

Filetto con padellata di castagne e patate e fonduta di Blu

Tempo di preparazione: 60 minuti circa + il tempo di raffreddamento delle castagne

Difficoltà: facile

Ingredienti (x 4 persone):

4 filetti di manzo spessi 3 cm circa

4 patate

400 gr di castagne

200 gr di toma Blu di Condove

250 gr di panna fresca

80 gr di burro

1 foglia di alloro

sale q.b.

pepe q.b.

olio extravergine di oliva q.b.

 

Procedimento:

 

Lavate le castagne con acqua corrente, quindi incidetele con un coltello e ponetele  in una pentola, coprendole con abbondante acqua fredda, aggiungete la foglia di alloro e un pizzico di sale, quindi portatele ad ebollizione. Raggiunto il bollore fatele cuocere per 40 minuti circa, quindi lasciatele raffreddare nell’acqua. Una volta raffreddate pelatele, facendo attenzione di eliminare completamente anche la pellicina interna.

Pelate 4 patate, tagliatele a tocchi e fatele cuocere a vapore per circa 15 minuti. In un tegame sciogliete la metà del burro, quindi aggiungete le patate e le castagne, fatele rosolare, quindi copritele con un coperchio e lasciatele cuocere per 15 minuti, mescolando di tanto in tanto.

Tagliate il Blu a tocchetti e ponetelo in una ciotola con la panna, in modo da farlo ammorbidire. Prendete i filetti, legateli con uno spago da cucina in modo da ottenere una forma più possibile tondeggiante, quindi conditeli con sale, pepe e un filo d’olio da entrambe le parti, massaggiandoli velocemente.

In un altro tegame fate sciogliere il burro rimanente, quindi ponetevi delicatamente i filetti, distanziandoli bene. Fateli cuocere per 7-8 minuti per parte, in modo da renderli coloriti esternamente mantenendoli rosa all’interno. Mentre i filetti cuociono, ponete un pentolino sul fuoco e fate sciogliere lentamente il Blu nella panna fresca, mescolando continuamente.

Prendete un piatto da portata caldo, ponete su un lato le castagne e le patate e sull’altro i filetti, su cui farete colare un filo di fonduta. Servite caldo. Buon appetito!

 

E ora un’ultima cosa, di cui mi stavo quasi scordando. Vi aspetto per partecipare al primo contest di Rossorubino! I foodblogger selezionati tra quelli partecipanti avranno modo di cimentarsi in cucina per un pubblico pagante! Trovate tutte le informazioni qui! Vi aspetto!!

Continue Reading

Il Marchese sposa la faraona

..ovviamente in senso figurato! Mi riferisco al vino che anche questo mese il sommelier Fernando di Winexplorer ha avuto tempo di farmi avere.

Il vino in questione è il Pinot Nero Marchese Leopoldo delle Cantine Marchesi Incisa della Rocchetta, tra i più antichi e rinomati produttori di vino del Piemonte. Questo vino deve il suo nome appunto al Marchese Leopoldo, il primo a portare oltralpe un vitigno tipico della Borgogna, il Pinot Nero, iniziando a coltivarlo nella zona di Rocchetta Tanaro, nel Monferrato.

Questo vino, di buon corpo, che al palato risulta armonico, morbido e persistente e con profumi intensi, in cui spiccano i frutti rossi e le spezie, ben si abbina a piatti importanti, di corpo, quali la selvaggina da piuma. Da qui è nata la sfida più grande, quella di riuscire a creare un piatto estivo che ben si sposasse con le caratteristiche di questo vino.

Dopo vari giorni di riflessione e di esperimenti, ecco l’illuminazione! Una faraona! Animale da cortile con carni sode che hanno un sapore simile a quello della cacciagione da piuma ma che ben si presta a piatti leggeri, indicati con il caldo di questa stagione. Ma come prepararla? Ovviamente in insalata, aggiungendo i colori, la croccantezza e la lieve acidità di un frutto per contrastare delicatamente il sapore intenso della carne. E’ un piatto che può essere servito come antipasto o come secondo piatto, a seconda delle quantità di ingredienti.

L’esperimento è riuscito, assolutamente, vista la velocità con cui è sparita dai piatti dei commensali. Ma ora vediamo come ho fatto.

 

Tempo di preparazione: 15 minuti + 40 di cottura

Difficoltà: facile

Ingredienti (per 4 persone):

1 faraona di 1,5 kg

300 gr di insalatina

4 pesche

200 gr di farro

aceto balsamico q.b.

olio extravergine Flaminio D.O.P. Umbria q.b.

sale q.b.

 

Procedimento:

 

Lessate la faraona in abbondante acqua salata per circa 40 minuti, quindi toglietela dal brodo e lasciatela intiepidire. Portate a bollore abbondante acqua salata e fatevi cuocere il farro per circa 12-15 minuti, in modo che rimanga croccante, scolatelo e raffreddatelo sotto acqua corrente, in modo da fermare la cottura.

Lavate bene l’insalata e ponetela in una ciotola capiente. Lavate le pesche e tagliatele a fettine sottilissime, quindi aggiungetele all’insalata. Spezzettate la faraona e unitela a pesche e insalata, quindi aggiungete il farro cotto. Condite con sale, qualche goccia di aceto balsamico e un filo di olio Flaminio. Servite tiepido. Buon appetito!

Continue Reading

Cosce di pollo glassate al forno

Questa volta non ho da raccontarvi storie antiche o segreti di famiglia…la ricetta che vi propongo è una nuova sperimentazione culinaria, tratta dall’ultimo libro di cui vi ho parlato, quello di Gordon Ramsay. Quando ho letto la ricetta qualcosa mi ha convinta a mettere uno di quei post it piccoli piccoli, quelli che servono per tenere il segno; il giorno dopo ho fatto un veloce controllo in dispensa e studiate un paio di piccole modifiche, comprati gli ingredienti e rimboccate le maniche ho deciso di mettermi al lavoro. Devo dire che il risultato è stato davvero favoloso, al di sopra delle aspettative, tanto da convincermi a proporre questa pietanza come secondo il giorno di Natale! Adesso però ve la racconto, altrimenti che condivisione sarebbe? La ripropongo secondo la ricetta originale, indicandovi le varianti da me apportate.

Tempo di preparazione: 10 minuti + 50 minuti di cottura

Difficoltà: media 

Ingredienti (x 5 persone):

10 cosce di pollo (io ho usato sia le cosce che le anticosce)

olio di oliva q.b.

sale marino q.b.

pepe nero q.b. (io ho usato quello di Giamaica, più delicato)


Per la glassa

6 cucchiai di miele

3 cucchiai di salsa di pesce (non l’ho usata)

1 cucchiaio e 1/2 di salsa di soia (ne ho usati 3)

il succo di 1 limone e 1/2

3 cucchiai di aceto di riso (io ho usato quello di cherry)

1 cucchiaio e 1/2 di olio di sesamo (ho usato quello di oliva)

 

Procedimento:

 

Scaldate il forno a 200 °C. Ungete leggermente una teglia. Insaporite le cosce con sale e pepe e disponetele nella teglia in un solo strato. Versate un filo d’olio di oliva e cuocete in forno per 20 minuti.

Preparate la glassa mescolando tutti gli ingredienti in una scodella, fino ad ottenere una consistenza omogenea.

Togliete le cosce di pollo dal forno e ricopritele con la glassa. Rimettete in forno e cuocete per altri 30 minuti, rigirandole più volte, fino a che la carne è cotta e ben glassata.

Fate riposare il pollo per qualche minuto prima di servire. Per un pasto equilibrato, servite con riso al vapore e broccoli viola o fagiolini. Buon appetito!

 

P.S. La foto non è delle migliori ma è quanto di meglio ho potuto fare prima che se lo spazzolassero tutto!

Continue Reading

Filetto di orata alle erbe aromatiche

Eccomi di nuovo qui..perdonate l’assenza ma un piccolo infortunio mi sta creando qualche problemino e non ho ne tempo, ne l’umore adatto per scrivere ogni giorno…so che capirete e mi scuserete…

Parliamo di nuovo di pesce, per l’esattezza di orate; spesso sui banchi del pesce troviamo quelle di allevamento ma questa volta ho avuto la fortuna di trovare quelle selvagge, pescate nel nostro Mediterraneo, purtroppo sempre più povero di quei pesci che tanto amiamo.

La ricetta che vi propongo è semplicissima, piace praticamente a tutti (anche a chi non ama il pesce) ed è adattabile a qualsiasi pesce tondo (quelli con due filetti per capirci!), in più è anche dietetica, quindi vediamo come realizzarla.

Tempo di preparazione: 10 minuti + 30 minuti di cottura

Difficoltà: facile

Ingredienti (x 4 persone):

4 orate

1 rametto di timo

1 rametto di rosmarino

qualche filo di erba cipollina

1/2 bicchiere di vino bianco secco

sale q.b.

pepe q.b.

olio di oliva q.b.

 

Procedimento:

 

Eliminate viscere e squame alle orate, quindi eliminate la lisca, aprendoli a libro. Per farlo dovrete procedere alla sfilettatura dalla parte ventrale invece che da quella dorsale, quindi talgiate via la lisca con un paio di robuste forbici, lasciando i due filetti attaccati sul lato del dorso. Eliminate con un paio di pinzette tutti le spine residue, quindi lavate velocemente sotto acqua corrente e asciugate bene ogni pesce con carta da cucina.

Lavate le erbe aromatiche e preparate un trito piuttosto fine delle stesse. Ungete una teglia da forno con un filo di olio d’oliva, quindi adagiatevi le orate con la polpa rivolta verso l’alto; cospargetele con le erbe aromatiche, un pizzico di sale, un po’ di pepe e un filo di olio d’oliva. Rovesciate nella teglia il vino, quindi infornate, in forno preriscaldato a 180°C, e fate cuocere per circa 30 minuti.

Al termine della cottura, lasciate riposare le orate nel forno spento per un paio di minuti, quindi servite. Buon appetito!

 

Continue Reading