Taste & Match e il mio crostino di pane nero con tuorlo marinato, quenelle di San Daniele e crema di spinacini

Allora, avete prenotato per il Taste & Match che si terrà a Torino il 5 Aprile? Spero proprio di si perchè io sarò lì, ad aspettarvi insieme alle altre 7 blogger che con me compongono il Dream Team per il fantastico evento organizzato da Winexplorer presso Qubì, in Via Parma 75/c a Torino.

Vedo facce stranite…poco male perchè qui e qui è spiegato tutto nei dettagli, così potrete rinfrescarvi la memoria o capire di cosa sto parlando.

Qui vi presento la mia ricetta, la versione definitiva, anche se in verità è stata un’illuminazione la mia. Mentre pensavo e sperimentavo mi sono fermata e ho pensato “perchè non mettere insieme sapori diversi, particolari, non proprio comunissimi?” e così è nato il mi corstino di pane nero con tuorlo marinato, quenelle di San Daniele e crema di spinacini. Ecco a voi la ricetta:

Difficoltà: difficile

Tempo di preparazione: 15 minuti + il tempo per la marinatura del tuorlo

Ingredienti (per 4 persone):

4 uova di quaglia

4 fette di prosciutto San Daniele

100 gr di spinacini freschi

80 gr di pane di segale in una fetta sola

200 gr di sale marino fino + 1 pizzico per la crema

200 gr di zucchero semolato

Pepe q.b.

Olio extravergine d’oliva Flaminio D.O.P. q.b.

 

Procedimento:

Miscelate in un recipiente lo zucchero e il sale. In una ciotola ponete metà del composto ed adagiatevi il tuorlo delle uova di quaglia. Coprite con la metà rimasta del composto e lasciate riposare, in un luogo fresco ed asciutto per circa 3 ore. Al termine di questo tempo, con molta delicatezza estraete i tuorli dalla marinatura e lavateli delicatamente sotto acqua corrente per eliminare l’eccesso di sale e zucchero. Teneteli da parte.

Dividete la fetta di pane di segale in 4 quadretti di circa 2 cm di lato e tostateli 5 minuti in forno a 180°C per renderli croccanti. Teneteli da parte.

Lavate accuratamente gli spinacini, quindi sbollentateli per 10 secondi, raffreddateli in acqua e ghiaccio e frullateli aggiungendo l’olio extravergine d’oliva Flaminio a filo per creare un’emulsione. Aggiustate di sale e pepe.

Tagliate a coltello molto finemente il prosciutto crudo, quindi formate delle quenelle, aiutandovi con due cucchiaini da tè.

Impiattate, ponendo la crema di spinaci sul fondo del piatto, adagiandovi sopra il crostino, poi il tuorlo d’uovo ed infine la quenelle di prosciutto. Finite con un filo di olio extravergine d’oliva Flaminio.

 

Ovviamente il tutto è abbinato ad un vino superbo, il Pinot Grigio 2010 Villa Job…ma avrete modo di gustare piatto e vino solo se verrete a trovarmi al Taste & Match. Mi raccomando, vi aspetto!

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Italian sushi

Da tempo pensavo e cercavo di trovare soluzioni per ricreare l’effetto del sushi ma senza il “problema” del pesce crudo. Voi ora mi direte che il pesce crudo è tutt’altro che un problema e avete ragione..purtroppo però non tutti la pensano così; non a tutti è gradito, non tutti lo apprezzano, qualcuno fatica persino a deglutirlo. E poi siamo in Italia e io sono alla costante ricerca di sapori tipici della nostra amata penisola, anche se con un occhio alle altre culture gastronomiche.Da qui nasce l’idea del sushi all’italiana…Come è fatto? Vediamolo insieme.

Tempo di preparazione: 20 minuti

Difficoltà: media

Ingredienti (x 4 persone):

320 gr di riso arborio

120 gr di Robiola Osella

4 foglie di radicchio rosso di Chioggia

4 foglie di insalata Castelfranco

8 pomodori secchi sott’olio

2 cucchiai di semi di papavero

2 cucchiai di aceto di mele

2 cucchiai di zucchero

450 ml circa di acqua

sale q.b.

pepe q.b.

olio d’oliva q.b.

 

Procedimento:

Lavate il riso sotto abbondante acqua corrente fino a che questa diventa limpida, in modo da eliminare tutto l’amido. Ponete ora il riso in una pentola capiente con l’acqua, quindi mettete sul fuoco con un coperchio e fate cuocere a fiamma medio alta per circa 12 minuti e comunque fino a completo assorbimento dell’acqua. Vi accorgerete che l’acqua è stata assorbita dal diverso rumore della pentola ma è importante non aprire mai il coperchio in questa fase. spegnete il fuoco e lasciate riposare per 5 minuti.

In una ciotolina miscelata l’aceto con lo zucchero e un pizzico di sale e mescolate bene fino a che sia tutto sciolto. Trasferite il riso in una ciotola capiente e spruzzatevi sopra  il composto, quindi mescolatelo come se lo steste tagliando; lasciate raffreddare.

Nel frattempo scottate per pochi secondi in acqua bollente le foglie di radicchio e di Castelfranco, ponetele su carta assorbente da cucina e asciugatele bene. Tagliate i pomodori secchi a listarelle.

Quando il riso si sia raffreddato mescolatelo con la Robiola Osella. Distendete ora sul piano da lavoro le foglie di radicchio, copritele con uno strato di riso e disponete una striscia di pomodori secchi al centro. Arrotolatele e tagliatele a cilindri di circa due centimetri di lunghezza. In modo analogo disponete il riso sulle foglie di Castelfranco, spolverizzatele con semi di papavero, arrotolatele e tagliatele.

Disponete il tutto sul piatto di servizio e buon appetito!

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Peperoni nani ripieni

Oggi parliamo di peperoni molto simili al classico quadrato ma in miniatura. Farciti e poi fatti al forno sono qualcosa di eccezionale, il risultato è davvero sorprendente. Ottimo antipasto, aumentando le dosi può diventare un favoloso piatto unico!

Tempo di preparazione: 15 minuti + 20 minuti di cottura

Difficoltà: facile

Ingredienti (x 4 persone):

12 peperoni “nano quarantino d’Asti”

250 gr di macinato misto di maiale, tacchino e pollo

1 fetta di mortadella spessa 3 mm

2 cucchiai di parmigiano grattugiato

1 uovo

sale q.b.

pepe q.b.

olio d’oliva q.b.

 

Procedimento:

Lavate accuratamente i peperoni sotto acqua corrente, quindi, con un coltello affilato tagliateli a circa 3 mm dal picciolo ed eliminate tutti i semi presenti al loro interno. Tamponateli con carta da cucina per assorbire l’acqua in eccesso e teneteli da parte.

Preparate l’impasto del ripieno ponendo in una ciotola il misto di carni tritate, la mortadella, anch’essa tritata, il parmigiano e l’uovo e lavorate il tutto fino ad ottenere un impasto omogeneo. Aggiustate di sale e pepe e mescolate ancora, quindi riempite i peperoni con l’impasto ottenuto, poneteli in una pirofila oleata e conditeli con un filo d’olio.

Infornate in forno preriscaldato a 180°C per 20 minuti. Servite ben caldi. Buon appetito!

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Insalata di polpo, olive taggiasche, fior di cappero e mais

Che dire, il titolo di questo articolo già spiega tutto e sa di mare, di fresco, di pranzi in terrazza mentre una leggera brezza scompiglia i capelli e il profumo della salsedine e dei fiori si mescolano inebriando i nostri sensi…

Ok, chiudiamo la parentesi poetica (mi sento talmente ridicola in certi momenti) e andiamo sul pratico. Il polpo..tutti lo conoscono ma pochi lo sanno cucinare davvero in maniera impeccabile; spesso rimane duro, stopposo e con la consistenza di un bigbabol masticato, in poche parole immangiabile. Invece non è difficile come si pensa cucinarlo nella maniera corretta; sono sufficienti un po’ di tempo e le giuste indicazioni. Per quanto mi riguarda cercherò di essere più chiara possibile in modo da fugare ogni dubbio ma nel caso ci fossero delle perplessità non esitate a chiedere..sono qui per rispondere!

Tempo di preparazione: 20 minuti + 45 minuti di cottura

Difficoltà: Media

Ingredienti (x 4 persone):

1 polpo decongelato di circa 1,2 kg

60 gr di olive taggiasche denocciolate

40 gr di frutti di cappero

80 gr di mais in scatola

olio d’oliva q.b.

il succo di 1/2 limone

sale q.b.

pepe q.b.

 

Procedimento:

Partiamo subito dal presupposto che vi parlo di polpo decongelato perchè quello fresco deve essere battuto prima di essere cucinato, perchè altrimenti le carni sarebbero durissime, quindi il tutto si complicherebbe ulteriormente.

Prendete il polpo, toglietegli il becco e gli occhi con un coltello affilato, quindi lavatelo con abbondante acqua corrente. Ponetelo in una grossa pentola e copritelo di acqua fredda, aggiungete due cucchiai d’olio e portatelo ad ebollizione. Dal momento in cui l’acqua prende il bollore, calcolate 45 minuti di cottura, quindi abbassate leggermente il gas e coprite. Per il momento potete dimenticare il polpo.

Terminata la cottura, spegnete il fuoco e fate raffreddare il polpo nell’acqua di cottura tenendolo a temperatura ambiente. Una volta raffreddato eliminate la pelle dal polpo; questa verrà via agevolmente semplicemente facendo scorrere le dita sui tentacoli e sulla testa con una leggera pressione. Sciacquate velocemente il polpo e tagliatelo a rondelle. Unite alle rondelle di polpo le olive, i frutti di cappero e il mais sgocciolato dell’acqua di vegetazione. Condite con sale, il succo di limone e un filo d’olio. Buon appetito!

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Crostone salsiccia e crescenza

Ebbene si, oggi sono per le cose poco estive e per niente leggere…sarà che sono incavolata nera ma questa è la cosa migliore che sia uscita dalle mie mani..per lo stesso motivo non sono nemmeno particolarmente loquace (e voi direte che non lo sono mai stata…aimè, avete ragione ma oggi è peggio del solito), quindi passo direttamente alla ricetta (vi prego di non avervene a male…)

Difficoltà: facile

Tempo di preparazione: 30 minuti

Ingredienti (le dosi sono variabili a seconda del numero di affamati e dal menù, quindi non le specifico):

salsiccia (di ottima qualità, mi raccomando)

crescenza

pomodori ciliegino

pane a fette (io ho usato il pugliese)

sale q.b.

pepe q.b.

olio q.b.

 

Procedimento:

Prendete le fette di pane e ponetele su una griglia o in forno a tostare per 3-4 minuti. Lascaitele raffreddare e spalmatele con uno strato uniforme di crescenza. Sgranate la salsiccia e rompetela con le mani, quindi distribuitela sopra le fette di pane. Lavati i pomodorini, tagliateli a metà e sistemateli sopra la salsiccia. Ponete le fette in una leccarda, salatele, pepatele, ungetele con un filo d’olio e infornatele, a forno precedentemente scaldato a 180°. Dopo circa 15 minuti estraete i crostoni dal forno e servite ben caldo. Buon appetito!

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