La Pasqua(lina) secondo me…

Ci avviciniamo inesorabilmente alla Pasqua anche quest’anno e, a casa mia ci sono dei classici che non mancano mai sulla tavola. Uno di questi è la torta pasqualina, che io amo particolarmente, visto che, fin da bambina, ho visto nonna e mamma prepararla con gran perizia.

La torta pasqualina ha origini antichissime; già nel XV secolo veniva preparata in Liguria e specialmente nel genovesato, tirando 33 (in ricordo degli anni di Gesù) sottilissimi stati di pasta e farcendoli con bietole (o carciofi), uova e formaggio (inizialmente si utilizzava la prescinseua, una cagliata di latte molto leggera).

Durante il mio periodo al ristorante ho cercato di rivisitarla, rendendola mano tradizionale e scontata, pur mantenendo i sapori tipici di questo piatto della mia infanzia. Ed ecco il risultato…

Continue Reading

Treccia di pane ripiena

Lo so, è un piatto tipicamente pasquale ma a me e alla mia famiglia piace talmente che lo ripropongo più volte all’anno e sempre con risultati ottimi. E’ abbastanza facile ed è un piatto unico decisamente nutriente, quindi cosa possiamo volere di più? Vediamo il procedimento per realizzarlo insieme.

Tempo di preparazione: 40 minuti + 30 minuti di cottura e il riposo dell’impasto

Difficoltà: media

Ingredienti (per 1 treccia per 8/10 persone):

Per la pasta

600g di semola rimacinata di grano duro
400g di acqua
12g di lievito di birra o 150g di lievito madre
5g di sale
Per il ripieno
100 gr di olive verdi schiacciate
100 gr di caciocavallo silano tritato
100 gr di soppressata a pezzetti
Per la decorazione
uova
semi di papavero
semi di sesamo
pistacchi tritati
Procedimento:
Setacciate la farina sulla spianatoia e fate la fontana. Sciogliete il lievito nell’acqua e versatelo nella farina, quindi lavorate tutti gli
ingredienti tranne il sale che aggiungerete  successivamente.Impastate fino ad ottenere un impasto elastico e omogeneo.
Mettete a lievitare in una ciotola unta d’olio e coperta con un canovaccio umido fino a che non raddoppia il volume iniziale.
Quando sia lievitato, versate l’impasto sulla spianatoia, prelevatene circa 150g e tenetelo da parte per la decorazione finale. Spezzate il resto in tre parti uguali. Modellate con i palmi delle mani un primo pezzo dando la forma di un filoncino. Con un matterello appiattitelo a nastro della larghezza di 8/9 cm circa. Riempitelo di olive schiacciate e richiudete la pasta saldando le estremità con i polpastrelli. Filate i 2 pezzi di pasta rimasti e farcitene uno con il caciocavallo e l’altro con la soppressata. Allineate i 3 filoncini su una teglia ricoperta da carta da forno e cosparsa di semola. Spennellateli con un uovo sbattuto e cospargere ogni filoncino con i semi. Intrecciare i filoncini formando una treccia. Incastrate le uova crude all’interno della treccia ad intervalli regolari, quindi fermatele con alcune strisce di pasta incrociate, ottenute dall’impasto messo da parte. Fate lievitare 15/20 minuti e cuocete in forno preriscaldato a 180° per 30 minuti circa.
Continue Reading

>Uova, colombe e auguri!

>Che farete di bello a Pasqua e Pasquetta? Io cucinerò per tutta la brigata dei parenti (per fortuna siamo in pochi…solo 9!) e lunedì, aimè, lavorerò…ma auguro a tutti voi di passare due giornate serene, in famiglia o con gli amici, magari con un bel sole e con un delizioso tepore primaverile…intanto tantissimi auguri a tutti!! Buona Pasqua!!!

Ma credevate davvero che me ne andassi senza nemmeno un ricettina? Naaaaaaaaaa…anche se in realtà ho preso in prestito la ricetta di “Menta e Cioccolato“, che ringrazio per l’ottima spiegazione che ha dato…a vederla, la colomba sempre riuscita…vedremo cosa ne penseranno gli assaggiatori!! QUI la ricetta per realizzare questo meraviglioso dolce della tradizione…e l’anno prossimo ci cimenteremo con le uova di cioccolato!!!

Continue Reading

>La Befana vien di notte…

>

…con le scarpe tutte rotte
con le toppe alla sottana
viva viva la Befana!!
Questa è una filastrocca che tutti noi conosciamo, che fa parte dell’infanzia di molti di noi, almeno fino alla mia generazione…
Oltre alla filastrocca abbiamo tante tradizioni differenti per l’Epifania, diverse in ogni stato e in ogni singola regione…qui in Piemonte c’è l’usanza di mangiare con amici e parenti la “focaccia della Befana”, dolce tipico di questa festa ma ottimo tutto l’anno!
Si tratta di una focaccia dolce che viene impastata con canditi e una fava secca…ebbene si, una fava secca (o un cece, un fagiolo…) che porterà fortuna a chi la trova durante tutto l’anno a venire…
E’ una preparazione lunghetta ma piuttosto semplice…vediamo come realizzarla!

Ingredienti (x 1 focaccia di circa 24 cm di diametro):

350 gr di farina manitoba
2 uova intere + 1 albume
75 gr di burro
75 gr di zucchero
25 gr di canditi d’arancia
10 gr di lievito di birra
3 cucchiai di latte intero
zucchero a granella q.b.

Preparazione:

Mescolare la farina con lo zucchero, sciogliere il lievito di birra nel latte intiepidito e versarlo nella farina, aggiungere le uova intere e il burro ammorbidito.
Impastare fino ad ottenere un composto liscio, quindi aggiungere i canditi e la fava e  impastare fino ad averli distribuiti nell’impasto. Imburrare una ciotola e trasferire l’impasto al suo interno, quindi coprire con un panno umido e lasciare riposare per tutta la notte ad una temperatura di circa 20°C.
La mattina seguente riprendere l’impasto e lavorarlo velocemente. Stendere l’impasto ad un’altezza di circa 3 cm, sistemarlo su un foglio di carta da forno e poi in una teglia rotonda; tagliare l’impasto a spicchi lasciando intero il centro, arrotolarli su se stessi formando dei petali e lasciare riposare per circa 30 minuti.
Spennellare con l’albume sbattuto la superficie della focaccia e cospargere con zucchero a granella; cuocere in forno preriscaldato a 200°C per circa 30 minuti.
Sfornare e servire tiepida o fredda. Potete anche impacchettarla e portarla da amici o parenti se siete invitati a pranzo…farete un’ottima figura!

Continue Reading