Gelatina d’uva Regina

Ancora una volta vi parlo di confetture, gelatine e similari. Quest’anno mi sono fissata e ne ho fatte tante, di diversi tipi, in modo da avere una piccola scorta per l’inverno e ho voluto condividere con voi le ricette più semplici e versatili.

Anche in questo caso possiamo utilizzare questa gelatina sul dolce e sul salato. Sarà infatti ottima come farcitura di una crostata ma diventerà superba come accompagnamento per formaggi a pasta molle, tipo Camembert.

La realizzazione è molto semplice anche se piuttosto lunga, vista la necessità di eliminare tutti i semi dagli acini. Ecco come l’ho realizzata:

Tempo di preparazione: 20 minuti + 40 minuti di cottura

Difficoltà: Facile

Ingredienti (x 4 barattoli da 250 gr):

1000 gr di uva Regina

750 gr di zucchero semolato

Procedimento:

Lavate accuratamente l’uva, sgranatela facendo attenzione a eliminare tutti i semini, quindi, con l’aiuto di un passaverdura a fori piccoli, passatela fino a ottenere il succo e la polpa, eliminando tutta la pelle.

Ponete il tutto in una casseruola e aggiungete lo zucchero, mescolate e mettete sul fuoco, mescolando continuamente per circa quaranta minuti e comunque fino a che si sia addensato il tutto. Lasciate riposare cinque minuti, poi invasate, chiudete bene e capovolgete i barattoli ponendoli sotto una coperta fino a completo raffreddamento.

 

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Confettura di pesche e amaretti

Che fare quando apri il cassetto del frigo e ti accorgi di avere una montagna di pesche a maturazione avanzata che non riuscirai mai a finire a meno di inventarti la dieta della pesca? Ovviamente si fa una bella conserva, magari con una piccola aggiunta per renderla un po’ più sfiziosa. In questo caso l’aggiunta degli amaretti mi ha permesso di rendere più particolare il gusto di questa confettura altrimenti molto classica.

Tempo di preparazione: 10 minuti + 45 minuti di cottura

Difficoltà: facile

Ingredienti (x 4 vasetti da 250 gr.):

1.2 kg di pesche

500 gr di zucchero

1 limone (il succo)

100 gr di amaretti

 

Procedimento:

 

Lavate le pesche, eliminate i noccioli, fatele a pezzi e, con l’aiuto di un mixer, create una purea. Schiacciate gli amaretti con l’aiuto di un batticarne e aggiungeteli alla purea, che nel frattempo avrete spostato in una pentola capiente. Aggiungete il succo di limone, lo zucchero, mescolate bene e mettete in cottura, a fiamma moderata, mescolando continuamente per circa 45 minuti. Lasciate riposare per 5 minuti, quindi invasate, chiudete i barattoli e lasciate raffreddare, capovolti, sotto una coperta di lana.

Conservate al buio,  in luogo fresco e asciutto e consumate non prima di un mese dalla preparazione.

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Gelatina di Nebbiolo

Partendo dal presupposto che il vino è ottimo se accostato nel modo corretto a carni e formaggi ho deciso di dedicarmi ad una gelatina decisamente pregiata, visto il vino con cui è stata preparata: il Nebiolo (in questo caso era un Nebbiolo delle cantine dei Marchesi di Barolo del 2006).

Di questa ricetta troverete mille varianti in rete; la mia è personalizzata ed è ottima se abbinata a formaggi stagionati e saporiti, come il Castelmagno o l’Asiago stagionato oppure con formaggi a pasta affumicata.

Tempo di preparazione: 5 minuti + 20 minuti di cottura

Difficoltà: facile

Ingredienti (x 6 vasetti da 250 gr.):

750 ml di Nebbiolo (o di un altro vino di vostro gradimento)

700 gr di zucchero gelificante

spezie a discrezione e piacere

 

Procedimento:

Mettete il vino in una pentola, quindi unitevi lo zucchero gelificante (lo trovate agevolmente nei supermercati ben forniti) e mescolate fino a completo scioglimento dello zucchero. Se volete utilizzare spezie (che daranno più carattere alla gelatina) ponetele in una garza, chiudetela bene e immergetela nel vino.

A questo punto portate sul fuoco e fate cuocere per circa 20 minuti, mescolando continuamente.

Nel frattempo lavare e sterilizzate in forno a 120°C i vasetti; invasate la gelatina (che sarà ancora liquida), chiudete bene i vasetti e poneteli a raffreddare, rovesciati, sotto una coperta.

Conservate al buio, in luogo fresco e asciutto per 1 mese prima di consumare.

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Confettura di Santa Clara, mandorle e Marsala

Qualche tempo fa mi sono ritrovata con una montagna di prugne Santa Clara in frigorifero e mi sono ritrovata ad affrontare il solito dilemma: le sfrutto o finisco per buttarle via? Ovviamente ho cercato un modo per utilizzarle e conservarle. Qui si è posto il problema maggiore, perchè io, come già detto, non sono un’amante di marmellate e confetture, se non di quelle che hanno sapori un po’ particolari e così ho incominciato a pensare a degli abbinamenti che potessero essere sfiziosi e che un domani mi portassero ad aprire i barattoli, che altrimenti finirebbero dimenticati in cantina. E’ così saltato fuori l’abbinamento con le mandorle e il Marsala, entrambi sapori che io apprezzo molto. Ecco cosa ne è venuto fuori:

Tempo di preparazione: 15 minuti + 45 minuti di cottura + 12 ore di riposo

Difficoltà: facile

Ingredienti (x 4 vasetti da 250 gr.):

1200 gr di prugne Santa Clara

500 gr di zucchero

1 limone bio

150 gr di mandorle (io le ho usate intere ma se preferite usate le lamelle)

1 bicchierino di Marsala di buona qualità

 

Procedimento:

 

Lavate le prugne, asciugatele, quindi apritele ed eliminate il nocciolo. Lavate il limone e spremetene il succo sulle prugne. Unite lo zucchero, mescolate bene e lasciate riposare per 12 ore coprendo con pellicola per alimenti.

Trascorso questo tempo, versate tutto in una casseruola di acciaio a fondo pesante e mettete sul fuoco. Portate ad ebollizione, poi abbassate la fiamma e proseguite la cottura per altri 25 minuti, mescolando continuamente per evitare che la frutta attacchi sul fondo. Durante la cottura eliminate la schiuma di tanto in tanto.

A cottura terminata unite le mandorle e il Marsala, mescolate bene e invasate in barattoli precedentemente sterilizzati; chiudete energicamente, rovesciate i barattoli e fate raffreddare sotto una coperta.

Conservate al buio, in luogo fresco e asciutto e attendete 1 mese prima di consumare.

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Pomodori secchi guarniti sott’olio

Continua la serie di articoli che si riferiscono alle conserve. In questo caso vi propongo uno snack gourmand, perchè potrete servire questi pomodori secchi su una bruschetta di pane casereccio, tipo Altamura, strofinata con abbondante aglio, per ingolosire anche gli ospiti più esigenti.

Tempo di preparazione: 20 minuti + 20 minuti di cottura + 12 ore di riposo

Difficoltà: facile

Ingredienti (x 4 vasetti da 250 gr):

500 gr di pomodori secchi

3 dl di aceto bianco

3 dl di vino bianco secco

1 dozzina di acciughe sotto sale

1 manciata di capperi sott’aceto

2 spicchi d’aglio

1 rametto di basilico

olio extravergine d’oliva q.b.

 

Procedimento:

 

Versate l’aceto e il vino in una casseruola e portate ad ebollizione. Unite i pomodori secchi, scottateli 2-3 minuti, scolateli e stendeteli ad asciugare in un solo strato su canovacci puliti.

Dissalate le acciughe sotto l’acqua corrente, pulitele, eliminate la lisca centrale, tagliate i filetti a tocchetti e asciugateli con carta da cucina. Sciacquate i capperi sotto acqua corrente, strizzateli e asciugateli con carta da cucina.

Distribuite i pomodori a strati nei vasetti, inframmezzandoli con acciughe, capperi, aglio a lamelle e foglie di basilico. Versate l’olio fino ad arrivare ad un cm dal bordo e chiudete i vasetti ermeticamente.

Avvolgete ogni vasetto in un canovaccio, quindi metteteli in una pentola completamente coperti di acqua e fateli bollire per 20 minuti. Lasciate raffreddare nell’acqua, quindi asciugate i vasetti e poneteli al buio in un luogo fresco e asciutto, dove potrete conservarli per non più di 8-12 mesi.

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